Vi sarà capitato almeno una volta nella vita di dover affrontare un viaggio molto lungo.

Se era la prima volta, è facile che ne siate  usciti a pezzi: stanchezza fisica e psicologica possono arrivare a far rimpiangere la scelta della meta, per quanto questa sia meravigliosa e rifocillante, una volta raggiunta.

Mi capita spesso di viaggiare per motivi di studio e lavoro, e conosco molto bene la necessità di gestire alcuni potenziali disagi.

Esiste la possibilità di rendere vivibile o addirittura piacevole un viaggio di 12-24 ore?

Assolutamente sì, e come sempre la parola chiave è “organizzazione”!

Partiamo dalla base: come evitare lo stress da partenza.

I PREPARATIVI DEI BAGAGLI

Il 90% delle persone finisce preparare i bagagli il giorno- o la notte!- antecedente il viaggio. Cosa che, se si deve stare via a lungo, comporta inevitabilmente la dimenticanza delle cose necessarie, l’accumulo di abiti e oggetti inutili  e la memoria di quanto è invece indispensabile solo al momento dell’imbarco in aereo, con conseguenti imprecazioni (sì, certo! Mi è successo un numero di volte incalcolabile!).

Per evitare tutto ciò da alcuni anni mi sono creata un sistema organizzativo a prova di bomba- e di stress 🙂

1- ho un vero e proprio file- memo sul quale ho messo le voci importanti da poter spuntare una per una, inserendo anche la tipologia di abiti che mi serve e la quantità- cosa utilissima se si deve viaggiare con un bagaglio piccolo pur avendo una vacanza lunga: rende consapevoli di quante cose che poi non metteremmo ci venga spontaneo portarci dietro. Ad esempio: uno o due cambi eleganti per 28 giorni mi possono bastare, se ho in programma una vacanza. Non mi possono bastare se devo presenziare in veste lavorativa a più occasioni formali. Sullo stesso file stanno anche indicate le medicine o le amenità di cui non posso fare a meno: nel mio caso, il mio bite, il mio elastico per allenarmi e la mia mascherina per dormire in posti non oscurati.

2- la bozza della valigia viene fatta 2-3 giorni prima della partenza. Controllo che il peso sia entro i termini consentiti, che effettivamente anche il giorno dopo mi sembri tutto “indispensabile”, perchè il cervello è più intelligente di noi e di solito la notte porta consiglio su come ottimizzare le risorse- leggi: “togliere abiti extra che non metterò!”.

3- tutto ciò che può stare in sacche da usare come “cassetti” ci starà. Questo mi consente di fare una valigia-lego che posso montare e smontare, fare e disfare, in pochi minuti, quando ho un viaggio itinerante- la maggior parte dei miei viaggi lunghi lo sono.

4- il giorno prima della partenza la valigia si chiude e ciao ciao. Il bagaglio a mano conterrà tutto ciò che mi serve a bordo dell’aereo o dell’auto (si veda più avanti per il cibo da viaggio).

L’ALLENAMENTO PRE PARTENZA

Cosa deve fare chi è abituato ad allenarsi?

Come deve gestire il giorno prima del viaggio?

Se un viaggio è lungo raramente vi permette di stare anche dinamicamente comodi. Mi viene in mente solo l’ipotesi che siate in  crociera e possiate scorrazzare per uno spazio immenso, ma per il resto aereo, auto, pullman sono a dir poco la tomba della mobilità. Per questo è ottimo che il giorno prima vi dedichiate a un ultimo allenamento, possibilmente qualcosa che vi aiuti a mettere in moto il sistema cardiocircolatorio senza eccedere in intensità.

Alcune idee espresse in gergo semplificato, per chi vuole saperne di più pur non essendo un tecnico del settore:

  • una corsa entro l’ora di tempo alla velocità che per VOI è facile, o qualsiasi altro allenamento cardiovascolare che non sia al limite delle vostre capacità
  • un allenamento in modalità PHA– pheripheral heart action- ovvero un allenamento a circuito in cui vengono usati in successione distretti lontani tra loro, per pompare il sangue da un distretto corporeo all’altro
  • un allenamento di forza al di sotto del proprio carico allenante, ovvero “pesi con carichi più bassi di quando fai fatica piena”
  • un allenamento di qualunque tipo ma con volume ridotto, ovvero “meno serie e ripetizioni per una durata minore”
  • un allenamento di qualunque tipo ma con densità più bassa, ovvero ” pause più lunghe tra gli elementi dell’allenamento in modo da recuperare meglio durante la seduta”

In generale sconsiglio di fare prima della partenza “l’ultimo allenamento tirattissimo perchè poi dopo non so se riesco ad allenarmi come voglio io”: la più probabile delle conseguenze è che siate dilaniati dai DOMS – dolori post allenamento-  proprio durante il viaggio e che non abbiate modo di agevolare il recupero, perchè stare fermi è una delle cose che di più acuisce la sensazione di malessere tipica di queste situazioni.

COSA POSSO FARE IN VIAGGIO PER SGRANCHIRMI?

Se viaggiate in auto è d’obbligo che a tappe di 2-4 ore vi fermiate per rifornimento e pipì dei passeggeri: quella è l’occasione perfetta per trovare 5′ da dedicare al movimento.

Se viaggiate in pullman o in aereo potete alzarvi in piedi più spesso, ma avete meno spazio a disposizione e in particolare dovete cercare di non invadere lo spazio degli altri, cosa non sempre facile.

In ciascuno di questi casi c’è una mini routine che vi consiglio di svolgere:

  • 10 squat a corpo libero
  • 10 flessioni del busto- chinatevi a busto teso e gambe tese, portando lo sterno in direzione delle ginocchia
  • 10 elevazioni in punta di piedi
  • 10” di iperestensione in stazione eretta- mani sui reni, spingere il bacino avanti e le spalle indietro, guardano in alto

Ripetete questa mini routine 1-5 volte vi aiuterà a riprendere possesso del vostro corpo, a rimettere in circolazione il sangue e a riacquistare la mobilità.

COSA MANGIARE IL GIORNO PRIMA DELLA PARTENZA?

Questo è un punto importante. Se il giorno prima della partenza non vi trattate coi guanti bianchi sotto ogni profilo, il giorno del viaggio sarà doppiamente pesante perchè sarete già poco in forma.

Regola d’oro: mangiate leggero, bevete molto e dormite il prima possibile per far sì che il riposo sia completo e non venga danneggiato da una digestione laboriosa. E’ ideale mangiare amidi per cena in modo da favorire il sonno e la calma, che possono eventualmente essere sollecitati dall’assunzione di melatonina- tra 1 e 5 mg, a seconda del tipo- all’ora di cena: la melatonina inizia a essere spontaneamente prodotta dal corpo all’ora del tramonto per cui è tardi prenderla prima di andare a dormire. Ricordate poi di evitare l’uso di cellulari, tablet, tv o simili, visto che intralcerebbero gli esisti di questa operazione “sonno profondo”.

CHE CIBO PORTARSI IN VIAGGIO?

Anche se farete un viaggio in cui vi verrà fornito del cibo – come accade in aereo- è bene che abbiate il vostro: cose che avete già preparato da casa e che sapete essere nutrizionalmente adatte alle vostre necessità.

Io porto sempre con me 3 cose:

  • uova sode
  • banane
  • mandorle

Le proteine di buona qualità e senza additivi chimici o sodio in eccesso sono difficili da trovare: gli affettati sono pieni di sale e di conservanti e le carni o i pesci dei menù aerei sono spesso pasticciati. Le mandorle mi aiutano a spezzare la fame nei momenti di break e a evitare ciò che offrono i distributori, mentre le banane appagano la voglia di dolce e hanno potassio che aiuta i muscoli e il cuore.

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QUAL E’ L’ABBIGLIAMENTO IDEALE PER AFFRONTARE IL VIAGGIO?

Ciascuno deve fare ciò che sente migliore per sè, ovviamente.

Io ho la mia “divisa”  da viaggio, che è questa:

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  • calze a compressione graduata 140 DEN- per favorire la circolazione ed evitare che 11-14 ore da seduta mi procurino gonfiori indicibili alle gambe.  Sì, lo so: sono terribili e decisamente poco sexy, ma credo che valgano la pena della fatica che si fa per indossarle e della iniziale sensazione di “galera”. Le consiglio a tutti, donne e uomini, e chi mi ha ascoltato non ha smesso di ringraziarmi! Scendere dall’aereo, dal pullman o dall’auto con i piedi e le caviglie sgonfie mentre tutti gli altri hanno delle zampogne non ha prezzo 😉
  • felpa con cappuccio: per poter stare coperta se l’aria condizionata è alta e potermi scoprire se è caldo
  • pantalone largo di una tuta, per poter indossare le calze e sentirmi comoda come se fossi a casa mia
  • sneakers di qualsiasi tipo, purchè comode e non nuove.

Se essere eleganti è la vostra priorità questo outfit non andrà bene. Un solo consiglio: cercate almeno di aver scarpe comode. Alle donne sconsiglio tacchi alti. Vedo spesso signore patinate salire con camminata da gattona e scendere dopo 11 ore di volo con l’andatura dell’orso Yoghi: in quel caso nessun obiettivo di eleganza è raggiunto e, quello di salute è decisamente perduto.

Ecco fatto! Se le vostre vacanze devono ancora iniziare, ora sapete come organizzarvi per partire nel miglior modo.

Se vi resta il pensiero di come superare il jet lag all’arrivo, aspettate la settima prossima, che parleremo anche di quello 😉

Buona organizzazione, e condividete con chi ha bisogno di un aiuto per partire in gran forma!