Parto dalla fine, così chi fosse interessato solo al contenuto del video prende subito ciò che sta cercando e decide dopo se vuole leggere il resto.

Questa è la ripresa (parziale, perché la batteria del mio fedele cellulare ci ha lasciati poco dopo la metà) dell’ultimo giro del circuito body weight con cui mi sono allenata ieri.

6 esercizi ad alta sinergia.
Primi 4 esercizi dinamici, ultimi 2 statici con disturbo.

1. Box jumps 1×10
2. Incline push ups 1×10
3. Alternate Kicking dips 1×20
4. Scaled prone windmill 1×20 (qui si interrompe la ripresa)
5. Plank hops 1×10
6. Side plank rotations 1×10/10

Obiettivo performativo: 4 giri nel minor tempo possibile.
Obiettivo funzionale: condizionamento globale con elevata componente cardiovascolare e attenzione al core.
Tempo realizzato: 12′ 20″.
Riscaldamento: 8′ di corsa andatura “nonna Pina”.
Defaticamento: 12′ di corsa andatura media.

Se ti interessava solo questo contenuto: fatto!
Se invece ti interessa il titolo del post, prosegui ?
Io ti consiglio di proseguire.

 

Moltissime persone che seguo e supporto hanno vite veramente intense.
Penso ad esempio a Letizia, che è mamma di 2 bimbe di 2 e 4 anni e fa la formatrice in giro per l’Italia 15 giorni al mese.
O a Giulio, che a gennaio ha già preso 8 voli intercontinentali.
O a Giuseppe, che si divide tra Cina e America senza battere ciglio.
Queste persone, potenzialmente, hanno ogni possibile e comprensibile scusa per NON AVER TEMPO per allenarsi.
Invece quel tempo lo trovano.
I loro workout sono stati creati intorno alle loro vite e alle loro possibilità.
Loro hanno QUELLA VITA, non un’altra.
Il loro bivio è un On/Off: o si adeguano a ciò che hanno e lo usano a loro favore o ne sono schiacciati.
…e il caso vuole che abbiano scelto di adeguarsi, con grande successo personale.

Letizia si sveglia prima e porta con sé il suo trx per usarlo ovunque.
Giulio e Giuseppe si dividono tra camere d’albergo e palestre degli hotel per i loro workout.
Tutti e tre “si fanno un culo pazzesco”, che detto in termini più aulici significa “programmano e adattano estemporaneamente i loro programmi di benessere e salute agli imprevisti del momento, MA li svolgono “.

Io sono una persona molto meno itinerante di loro, perché ultimamente ho deciso di viaggiare meno per potermi dedicare di più a mio figlio.
Tuttavia mi capita di viaggiare e di dovermi adattare a tempi e modalità completamente diverse dal mio solito.
Per cui, seguo esattamente lo stesso mantra che ho inoculato a tutti i miei “venturizzati” (come li chiama la mia amica Chiara Gardin): FA IL TUO MEGLIO, e lascia la perfezione a Dio.

Ieri non avevo a disposizione la mia adorata garage gym, ero – come sarà per i prossimi 3 giorni – a seguire un corso molto impegnativo lontano da casa.
In nessun modo sarebbe stato sano usare il tempo precedente la mia partenza o successivo al mio rientro per allenarmi.
Però è non solo sano, ma pure necessario, sfruttare la pausa di 1 ora che ho a disposizione tra le 10 e le 19: mi alzo da una sedia con il sedere brasato, la schiena rigida e le gambe intorpidite, il mio corpo mi chiede aiuto.
Ecco quindi che posso organizzarmi per una breve sessione a corpo libero all’aperto, perché il clima in questi giorni è piacevole.

 

Strategia:
  • Parto indossando già l’abbigliamento atletico.
  • Mi alleno 30′
  • Mi tolgo i vestiti sudati e uso salviette umidificate detergenti per rendere accettabili le mie condizioni.
  • Metto il cambio che ho portato.
  • Uso il tempo rimasto per mangiare il pasto pronto che mi sono preparata.
  • Dopo 1 ora sono nuova di zecca, anche se la notte prima ho dormito solo 4 ore.
    Le endorfine generate dal movimento e dal benessere globale, unite alla santa solitudine di un’ora in mia esclusiva compagnia, mi danno energie extra per concludere la giornata senza la minima fatica.

 

Ora rispondo alle domande che mi vorresti fare, se mi avessi davanti.
Vediamo se indovino le più gettonate.

1.
D: Ma che schifo! Non ti puoi fare la doccia! Non ti senti a disagio?
R: In effetti se potessi fare la doccia sarebbe il top. Ma non posso. Per cui uso ciò che è a mia disposizione per ricompormi e assicurarmi di non essere socialmente inquinante ? [ se appartieni al mondo del fitness sai anche che chi fa 2/3 docce al giorno è socialmente meno inquinante di chi ne fa 1 la settimana! ].

2.
D: Ma hai solo 1 ora, a cosa servirà mai fare 30′ di allenamento?
R: tutto ciò che fai è fatto. Tutto ciò cui rinunci in attesa di essere al top rimane lassù. Con dio. Ma non con te.

3.
D: Ma non è scortese verso gli altri compagni di corso isolarti e non andare a mangiare con loro?
R: Perché? Esiste una sola modalità per vivere il proprio momento di pausa? È segno di rispetto verso gli altri anche saper dire “No grazie, ho altri programmi “. Fare ciò che non desideri realmente fare non ti consentirà di condividere un’esperienza autentica con nessuno.

4.
D: Ma chi te lo fa fare?
R: Nessuno. È una scelta spontanea, di benessere. Se tu che stai leggendo non la senti tua e non la faresti mai, devi rispettarti. Semplicemente, non rientra nelle TUE priorità trovare sempre una strada per bilanciare la tua vita.

5.
D: Ma non ti senti osservata dalla gente che passa?
R: NO. Non sto stuprando gli scoiattoli. Mi sto allenando!

Erano queste?
Ho indovinato?
???

 

Ora ho io una domanda per te.
Vorresti tanto, ma non riesci a trovare il tempo che Letizia , Giulio e Giuseppe sanno trovare, pur viaggiando di continuo: cosa significa?

Che la tua motivazione per CAMBIATE STILE DI VITA non è abbastanza forte!
Se così fosse, lo troveresti, come loro.
Sei una persona normale e bellissima ugualmente.
Ma non ancora pronta per il salto. E non è detto che tu debba un giorno esserlo.
Se e quando lo sarai, tutto ciò non sarà più strano, ostile o motivo di cruccio.
Tutto ciò accadrà e basta.
E starai benissimo!
Adattarti ai tuoi spostamenti diventerà un’abitudine e trovare una strada per allenarti pure.

Non esistono scuse per chi cerca strade.

#fitmominaction #trainwithbrain #beyourbestforgettherest

 

Riprese: il mio timer autoscatto dello smartphone.
Special thanks: grazie al mio Amico Fabio Fogato per avermi regalato la maglietta del suo Uominificio Somatos, che ho indossato con grande orgoglio.

[youtube id=”Ld6RoaOW8yc” width=”600″ height=”350″]

 

Se invece sei pronta/o per il salto, se la tua motivazione è abbastanza forte,
se hai capito di dover cambiare strategia e rivolgerti a chi ha già ottenuto risultati concreti,
sia su di sè che su tantissime altre persone,
per raggiungere finalmente quei famosi obiettivi che da troppo tempo insegui senza successo,
Io posso aiutarti.
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giovannaventura@giovannaventura.com

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