No, non sono impazzita.

Hai letto bene.

Ti sto chiedendo se sei capace di fare errori nuovi. NUOVI!

Cosa vuol dire “nuovi”? Vuol dire diversi, non uguali a quelli che hai fatto altre decine o migliaia di volte.

Uno dei miei insegnanti più significativi un giorno disse una frase che mi è rimasta tatuata nel cervello:

“As long as you are making new mistakes, you are progressing!” (Owen Fitzpatrick)

“Finchè stai facendo errori nuovi, stai migliorando!”.

Una delle modalità che ci permettono di vivere e sopravvivere all’interno di un’esistenza densa di eventi, frenetica ed impegnativa, è l’automatismo: impariamo a lavarci i denti e molto presto smettiamo di pensare come muovere la mano o tenere lo spazzolino mentre lo facciamo. Lo stesso accade per le azioni ricorsive che poi mettiamo in procedure quotidiane: la routine delle cose che facciamo al mattino, il posto in cui parcheggiamo all’arrivo al lavoro, la scaletta operativa che utilizziamo passo passo per svolgere le nostre attività.

Le azioni che impariamo progressivamente a svolgere seguendo un iter ripetitivo e inconsapevolmente ordinato entrano nel nostro universo e diventano parte di noi, senza che, il più delle volte, ci sia da parte nostra la scelta guidata di farle entrare.

VANTAGGI:

  1. possiamo risparmiare un sacco di energia mentale perchè non dobbiamo ri-trovare le soluzioni che abbiamo già trovato;
  2. possiamo anche risparmiare un sacco di energia fisica, perchè il cervello non è in un’ampolla, ma in un corpo;
  3. pensiamo di risparmiare tempo- e spesso è così;
  4. pensiamo di sapere già cosa sia meglio fare per risolvere un “compito”- e solo talvolta è così;
  5. abbiamo ( o meglio DOVREMMO avere) energie libere da dedicare  a compiti che sono cognitivamente e fisicamente più sofisticati.

SVANTAGGI:

  1. tendiamo a collocarci nella realtà in un modo statico che genera noia- ad esempio sedersi sempre nello stesso posto a tavola, parcheggiare sempre nello stesso punto, scegliere sempre gli stessi vestiti;
  2. non diamo stimoli nuovi al nostro corpo e lo facciamo invecchiare prima;
  3. perdiamo tempo a lamentarci della immutabilità delle situazioni che noi teniamo ferme;
  4. perdiamo la capacità di immaginare nuove soluzioni a problemi che non abbiamo ancora risolto;
  5. ci convinciamo che i grandi risultati debbano dipendere solo da soluzioni complicate.

Come vedi, gli automatismi hanno pro e contro, e soprattutto si creano col ripetersi e il perpetuarsi di azioni. 

Ci sono azioni e comportamenti più complessi del semplice lavarsi i denti che noi creiamo, ripetiamo e consolidiamo ogni giorno?

Centinaia di migliaia! E molte di queste riguardano sfere più evolute della mera operatività di base: la vita affettiva, quella professionale e la nostra evoluzione interiore.

Quante volte hai ripetuto il mantra “Da domani mi metto a dieta!”?

Oppure, quante volte hai pensato “Questa volta voglio trovare l’uomo giusto!”?

E ancora, quante centinaia di volte hai detto “Conosco benissimo la teoria, devo solo metterla in pratica!”?

Ti ritrovi in queste dinamiche?

Hai visto le parole in grassetto?

Sai perchè le ho evidenziate? Perchè sono alcune delle tante possibili chiavi di accesso a comportamenti  diversi, che ti potranno portare a fare magari altri errori, ma NUOVI, e quindi più utili dei precedenti!

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Se invece di metterti a dieta “domani” e sfondarti di cibo tutto il giorno (quindi aggiungere un problema al problema già esistente) tu di mettessi a dieta da ORA?

Sì, da adesso, da subito: dopo aver mangiato 1 kg di gelato, 4 hamburger e 1 salame intero! Cosa cambierebbe  il fatto di evitare altre 12-8-6 ore di alimentazione compulsiva? Come vivrebbe il tuo cervello una azione che è NUOVA e che non lo riporta ai sentieri neurologici che tu hai creato le altre mille volte che lui conosce così bene? Cosa succederebbe se tu ripetessi questo NUOVO comportamento altre 10,100, 1000 volte? Tutte le volte che stai usando il cibo come strumento di compensazione? Magari non seguiresti lo schema perfetto che vorresti ti appartenesse. Non saresti ancora la persona che vive in modo sano ed esemplare. Non ancora. Magari non avresti  un rapporto sano col cibo. Non ancora. Ma intanto faresti un errore migliore. Sbaglieresti meglio. Faresti un errore NUOVO e diverso, che il tuo cervello registrerebbe come un progresso rispetto agli schemi cui l’hai abituato.

Se invece di cercare l’uomo “giusto” tu cercassi di conoscere davvero le caratteristiche della persona che stai frequentando?

Cosa succederebbe se tu ti aprissi alla possibilità di conoscere senza aspettative la persona che hai davanti? Come reagirebbe il tuo cervello osservando  interessi, sfumature del carattere e azioni che non avevi cucito addosso al tuo “principe azzurro ideale”, ma che ti sorprendono piacevolmente? Magari scopriresti anche cose che proprio non ti piacciono, ma avresti sbagliato meglio. Avresti commesso un errore migliore. Perchè non ti saresti messa in una posizione rigida e limitante, e avresti dato un senso alla parola “relazione”: scambio tra due, non caccia all’esemplare perfetto.

Se tu conoscessi davvero la “teoria”- nello sport, nel lavoro, nell’alimentazione, in qualsiasi ambito- pensi davvero che potresti non averla ancora messa in pratica?

Hai un gatto, un figlio, una mamma o un papà, un partner? Se ami davvero qualcuno, pensi di poter evitare di fare azioni – anche estremiche e criticabili- che attestano quell’amore?  Se conosci sul serio i danni derivanti dal fumo, pensi che potresti passare la tua vita a fumare 3 pacchetti di sigarette al giorno, aspettando di “passare alla pratica” di astinenza il giorno che il tuo oroscopo ti darà l’ispirazione? Se sai quali sono gli strumenti con cui diventare un broker di successo, pensi sul serio che aspetteresti “il momento giusto” per sbancare a Wall Street ed arricchirti? C’è la possibilità che tu ti stia nascondendo dietro ad una frase che non ferisce il tuo ego perchè in realtà non accetti i tuoi limiti? Cosa succederebbe se, per una volta, tu ti confessassi di non riuscire a raggiungere un obiettivo con le sole capacità che hai e chiedessi aiuto? Magari non raggiungeresti subito l’obiettivo anche stavolta. Però sbaglieresti meglio. Faresti un errore NUOVO  e cambieresti uno schema comportamentale che ti tiene lontano in primo luogo dalla consapevolezza, la base di ogni progresso: finchè non sei consapevole di un limite, non puoi abbatterlo.

Quando si inizia fare errori nuovi, germogliano nuove idee e si accendono nuove lampadine.

nuove-soluzioni

 

Si trovano strade diverse da quelle che si sono percorse in modo sterile per centinaia di migliaia di volte. Così tante, che hanno finito per diventare automatismi: come guidare mentre chiacchieriamo, o lavarci i denti mentre guardiamo la tv. Azioni che accadono, continuano ad accadere e a dominare la nostra vita. Con un impatto grosso e molto più consistente del guidare o del lavarci i denti. Ripetere in modo automatico e ormai inconsapevole le azioni-esempio che ho lungamente descritto porta con sè il terribile sentimento della frustrazione: la sensazione di fare tantissimo e non ottenere nulla. La convinzione di essere sfortunati e i soli al mondo a vivere un’ingiustizia. La conseguenza di non raggiungere gli obiettivi che ci si è prefissati e di non capire perchè.

Puoi fare tantissimo per fermare la tua personale spirale di frustrazione. Fermati! Smetti di fare quello che stai facendo ORA! Quello che hai fatto e ri-fatto e ri-ri-fatto milioni di volte. E pensa a un’azione, qualsiasi azione, diversa dalle azioni precedenti che hai GIA’  messo in campo tante volte. E’ una cosa talmente semplice che probabilmente non la farai. Perchè ti aspetti che per avere grandi risultati debbano farsi sempre e solo grandi e complicate azioni. E sbagli, sbagli di grosso.

Se vuoi progredire, sbaglia meglio. Fai errori nuovi. E comincia da ADESSO a farli. Sarai in anticipo sugli errori migliori che potrai fare domani.

Se vuoi abbatterei tuoi limiti e pensi che ti possa essere utile il mio aiuto, contattami!
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Se hai trovato familiari le domande che ho inserito nell’articolo, ti consiglio di leggere anche “Ambire alla perfezione: un obiettivo utile o un’ossessione limitante?”

Nella sezione Motivazione potrai trovare altre letture interessanti 😉

 

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