(tempo di lettura: 10 minuti)

Qual è il momento migliore per allenarsi?

Questa è una delle domande più gettonate della storia del fitness.

Ti sarà sicuramente capitato di leggere una delle centinaia di ricerche che ti spiegano per quale ragione, da un punto di vista fisiologico, metabolico e blablabla, sia meglio allenarsi ad un’ora piuttosto che a un’altra.

Potrei citarti anch’io un bel pacchetto di ricerche e cavarmela sbolognando la patata bollente a qualche esimio fisiologo o ricercatore del caso, riportando fedelmente il punto di vista desunto dall’esperimento in questione.

Invece non lo farò, e sposterò completamente il focus su altri argomenti.

Parleremo di quando è meglio allenarsi rispetto a

quelle che sono

le tue caratteristiche ambientali,

la tua motivazione e le tue risorse.

Lascia che mi spieghi meglio, analizzando punto per punto quello che ti ho descritto.

 

SCEGLIERE IN BASE ALLE CARATTERISTICHE AMBIENTALI

Quando si tratta di valutare le caratteristiche ambientali si parla in parole povere di capire che vita fai.

  • A che ora ti svegli?
  • Che tipo di lavoro svolgi?
  • Hai una pausa lunga o una pausa breve per il pranzo?
  • Hai delle pause?
  • Sei single o hai una famiglia con cui coordinarti?
  • Hai la possibilità di tornare presto perché fai un lavoro part-time o hai orari totalmente variabili e imprevedibili?
  • Hai hobby a cui ti dedichi assiduamente e che sono per te irrinunciabili?

Tutte queste situazioni fanno riferimento al modo in cui è strutturata la tua vita, ruotando principalmente, come la vita di molti di noi, intorno ad un lavoro, e una vita affettiva.

 

SCEGLIERE IN BASE AL LIVELLO DI MOTIVAZIONE

Si parla spesso di motivazione come se si trattasse di un fluido magico che aleggia nell’universo e che qualcuno può afferrare perché baciato dalla fortuna, mentre qualcun altro non potrà mai carpire perché ha Saturno contro. Le cose sono molto diverse.  Senza intraprendere il lungo discorso che meriterebbe parlare della nascita del concetto di motivazione, sarò molto sbrigativa, ma realista.

 

Motivazione alta.

Le persone che hanno una motivazione molto forte, e che normalmente l’hanno costruita nel tempo, sono persone capaci di prescindere da ostacoli grandi o piccoli che si frappongono all’interno della loro vita.
Per capirci, sono persone capaci di allenarsi anche in una cabina telefonica, alle 4:00 di notte, se questa fosse l’unica alternativa per farlo.
Ho visto coi miei occhi persone preparare gare di culturismo e portarsi al cinema il petto di pollo a pezzetti, in un tupperware, perché alla tal ora dovevano mangiare. E sempre le stesse persone, le ho viste gestire (giustamente) senza nessun tipo di imbarazzo il momento nel quale si ritrovavano a incrociare lo sguardo del vicino.. che invece mangiava i pop corn al burro.

Indipendentemente dall’argomento gare, la motivazione può essere altissima sia per ragioni dovute a gravi urgenze, come ad esempio una minaccia di morte dovuta a un fatiscente stato di salute, che per ragioni di carattere meno grave.

È importante ciò che per te è importante.

Questo rende “facile” trovare un momento migliore per allenarsi.

Quindi, se eliminare un centimetro dal punto vita diventa per te prioritario, non sarà difficile ricavare lo spazio per il tuo allenamento anche dopo una giornata lavorativa di 15 ore.

 

Motivazione bassa.

È comune che rientrino nel gruppo dotati di “motivazione bassa” tutti coloro che devono iniziare un processo di cambiamento legato allo stile di vita. Una persona che deve perdere 40 o più kg, normalmente viene da una condizione di sedentarietà e nonostante l’impeto possa generare di primo acchito l’idea di alzarsi alle 5:00 e correre tutti i giorni un’ora e mezza, lo scontro con la realtà fa ridimensionare notevolmente le azioni, spesso annullandole del tutto.

Chi ha un livello basso di motivazione DEVE partire da obiettivi realistici legati soprattutto a ciò che risulta fattibile, raggiungibile, applicabile.

L’”obiettivo miracolo” è un grande pericolo!

Diventa la scusa ottimale per non avere un momento migliore per allenarsi.

 

SCEGLIERE  IN BASE ALLE RISORSE DISPONIBILI

 

Home fitness.

Se scegli di allenarti in casa tua, utilizzando attrezzi di cui puoi disporre in qualunque momento, come manubri, elastici e kettlebell, la possibilità che tu debba anche vincolati ad un orario cala notevolmente. Viceversa, il fatto di trovarti sempre in uno stesso ambiente può diventare un deterrente alla scelta di innescare il processo di azione.

Siccome sei sempre lì, non scegli mai il momento in cui introdurre uno spazio solo per te.

Palestra.

Chi si allena in una palestra è fondamentalmente vincolato dagli orari di apertura della palestra stessa e anche dagli orari di massima affluenza, che risultano essere molto fastidiosi per vivere liberamente il momento del workout. Tutto ciò va anche conciliato con la distanza della palestra da casa e lavoro.

Garage gym.

Chi ha una palestrina nel proprio garage, gode di una grande libertà, ha la possibilità di collocare un certo numero di attrezzi utili in uno spazio adibito, ma deve certamente confrontarsi con le temperature più rigide e quelle più sostenute, per cui l’inverno e l’estate risultano essere momenti complessi.

 

VEDIAMO CHI SEI TU: CHE VITA FAI?

 

Lavoro d’ufficio.
  1. Se lavori le classiche 8 ore, in una struttura in cui hai un lavoro dipendente, spesso hai l’opportunità di scegliere come organizzare la tua pausa. Se la pausa può essere un’ora o un’ora e mezza hai certamente il tempo ideale per raggiungere una palestra vicina o uscire all’aperto per allenarti. La palestra ha il grande vantaggio di consentirti di fare la doccia e rassettarti, l’allenamento all’aperto no. In questo caso sei tu che devi avere inventiva e organizzazione. Hai davanti un ottimo “momento migliore per allenarsi”!

 

  1. Se la pausa pranzo non è manipolabile, ed è breve, c’è la possibilità che tu riesca a lasciare l’ufficio prima che il pomeriggio sia concluso, e in questo caso certamente la fascia serale è utilizzabile per ricavare la mezz’ora o 50 minuti che ti servono.

Nota molto importante. Se fai un lavoro d’ufficio c’è la possibilità che tu passi molto tempo al computer, e abbia uno stile di vita sedentario accompagnato ad una postura estremamente statica. Per queste ragioni risulta propizio e ideale che il tuo allenamento avvenga alla fine della giornata, per compensare tutto il tempo che è stato occupato sulla sedia!

 

Lavoro indipendente, eventualmente itinerante.

Questa condizione ha sicuramente molti aspetti positivi e molti aspetti negativi.

 

Gli aspetti positivi e al contempo negativi.

Se hai un lavoro indipendente sei tu a gestire i tuoi impegni, e quindi anche il tuo tempo. Il lato oscuro di tutto ciò risiede nel fatto che essere datori di lavoro di noi stessi comporta l’azione inconsapevole di non ricavare mai uno spazio per sè. È comune finire la giornata e continuare a lavorare anche in momenti che normalmente verrebbero dedicati a spazi personali. La maggior parte dei liberi professionisti è completamente incapace di ricavare uno spazio per la propria attività e dedicare cura alla propria salute. Triste ma autentica realtà statistica.

Come hai ben visto, gli aspetti negativi sono quelli che scaturiscono dagli aspetti positivi. Mi permetto quindi di dire che in realtà la vera differenza la fa la capacità di valutare e programmare con largo anticipo i momenti della propria giornata.

 

Il paradosso dei lavori itineranti.

Chi viaggia spesso in aereo, alloggia anche spesso in albergo, e di conseguenza si ritrova nella maggior parte dei casi delle vere e proprie palestre a disposizione, palestre che sono agibili nella quasi totalità degli alberghi per almeno 19 ore al giorno, spesso 24 su 24. Quindi il momento migliore per allenarsi lo trova inciampandoci sopra!

Una buona organizzazione comporta certamente l’utilizzo di spazi personali con cui inserire sessioni di allenamento, anche brevi, in queste strutture. Se le strutture non ci sono, il fatto stesso di viaggiare garantisce che non sarai tu a dover cucinare e rassettare casa e quel tempo lo puoi mettere negli allenamenti. Quindi anche una corsa di 25-40’ è sempre possibile, se non sei a Mosca con meno 30° (e anche in questo caso…so che troverei dei temerari!).

 

Nessun lavoro retribuito, ma il lavoro più duro di tutti: accudire casa e bambini.

In questa fascia normalmente ricadono per lo più donne, ma anche uomini. In entrambi i casi si tratta di persone che devono affrontare alcuni grossi scogli.

Al primo posto colloco la convinzione popolare che queste persone aperte “abbiano un sacco di tempo libero”. Mai insano pensiero fu più errato!

Le mamme e i papà full-time sono persone che davvero svolgono un lavoro inarrestabile 24 ore su 24. Sono persone che non conoscono quasi più il concetto di spazio personale e che per questo devono lavorare tantissimo per ricostruirlo.

La situazione più complessa per questi individui risiede proprio nel riprendere in mano la propria identità e partire dal concetto base che la loro salute rappresenta il pilastro su cui si erge la salute di tutta la famiglia. Trascurare quel pilastro vuol dire far crollare la casa!

Come fa ad allenarsi qualcuno che deve essere costantemente a disposizione della famiglia e dei figli?

Impara a conciliare le proprie esigenze con quelle degli altri membri della famiglia.

 

  • Ad esempio, per tutte le neo mamme e le mamme che devono gestire bimbi piccoli, l’ideale è anticipare il risveglio di tutta la baracca e allenarsi quando gli altri ancora dormono. Puntare la sveglia 45 minuti o un’ora prima significa respirare aria pura e trovare un momento di pace nel quale ricaricare le batterie.
  • Un’altra situazione ideale è rappresentata dal coinvolgimento dei bimbi nei propri allenamenti. I bambini adorano imitare gli adulti, dare loro piccoli oggetti che assomigliano ai pesi, o agli elastici, li renderà davvero felici e saranno tante le occasioni in cui loro chiederanno a voi di giocare alla palestra!

 

Lavoro, dipendente o indipendente, e cura della famiglia.

Chi si becca questo ambo ha decisamente alcune difficoltà da gestire. Non c’è molto da aggiungere, basta prendere le situazioni che ho descritto precedentemente e combinarle, per arrivare a capire che in questo caso bisogna davvero cercare di costruire passo dopo passo una motivazione alta e portarla avanti!

Io so bene di cosa parlo perché ricado in questo gruppo. Pensi che io sia nata con l’app “Voglia di allenarti” pre-installata? No, io come te ho giorni di puro caos nei quali faccio l’equilibrista, ma non c’è mai un giorno nel quale non cerchi una soluzione per ricavare lo spazio che mi sono messa in agenda per me. Questa app si chiama “Organizza la tua vita e sarai felice”, la puoi installare su di te decidendo di farlo. PUNTO. Ne ho parlato a lungo QUI, dove mi rivolgo a chi dice di “non aver mai tempo” per fare ciò che vorrebbe – col condizionale – fare.

 

FACCIAMO INSIEME IL PUNTO DELLA SITUAZIONE!

  • Volendo arrivare al sodo, lo schema di ragionamento che ti sto proponendo esula da qualunque parametro indicante in che momento della giornata e in che condizione fisiologica è possibile bruciare più grassi, sviluppare più forza, lavorare meglio sulla resistenza. Tutte queste cose, che teoricamente sono importanti se non fondamentali, non hanno alcun significato se per rispettarle finisci semplicemente per frustarti e di conseguenza per abbandonare ogni ambizione legata all’allenamento.  

 

In parole molto semplici, conta molto di più il fatto che tu trovi comunque,

senza impazzire, e senza raggiungere livelli di frustrazioni stellari,

un momento nel quale ti alleni. Nient’altro!

 

  • Ecco perché, in base ai ragionamenti che ti ho esposto, è molto importante che tu abbia il coraggio di capire quanto è grande la TUA motivazione, quali sono i tuoi limiti ambientali, che strumenti hai a disposizione.  Riconoscere di avere una motivazione bassa è indice di grande intelligenza se questo si traduce nel cercare la strada che risulta meno ostile per trovare il tuo spazio di allenamento.  Se sei una persona che non sopporta il freddo, e che detesta svegliarsi presto, non è proprio il caso che tu decida di allenarti tutte le mattine alle 5:00 nel tuo garage, ma risulta molto più intelligente che tu possa inserire questo momento la sera, prima di cena, a casa tua, nel tuo soggiorno, mentre magari ti guardi la tv. Bada bene: per me è semplicemente sacrilego allenarsi e fare contemporaneamente qualcos’altro, soprattutto guardare la TV! Ma sono la prima a riconoscere che, tra rimanere sul divano a guardare la TV con le Pringles in bocca e guardare la TV mentre si fanno degli squat jump, la seconda soluzione porta indubbiamente risultati diversi dalla prima!  Essere talebani, attaccarsi a delle ricerche che sono indubbiamente veritiere, ma che impongono regole troppo rigide, è una pessima strada per tutti coloro che hanno una motivazione bassa.

 

  • L’altra notizia che voglio darti è questa: avere una motivazione bassa non ti rende una brutta persona, una persona deprecabile, una persona che vale poco. Ti rende semplicemente una persona che deve accettare di partire da questo punto, ed eventualmente raggiungerne un altro per crescere, un po’ alla volta.

 

Soltanto se accetti i tuoi limiti puoi evolverti. Soltanto allenandoti, a qualunque orario, ma FACENDOLO realmente, succederà qualcosa.

 

L’orario migliore per allenarsi è quando LO FAI!

 

 

 

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