5 domande per aiutarti a tirare le somme!

(tempo di lettura 8 minuti)

Ci siamo, è arrivato “quel giorno”. Il giorno che stavi aspettando dall’inizio di dicembre dell’anno appena passato.
Quel giorno che arriva dopo tutte le feste e che per molti chiude una fase di esagerazione. Il giorno in cui stai per dire: “DA OGGI …” e mettici dopo quello che ti pare. Nel mio piccolo mondo di solito la frase per eccellenza è “Da oggi cambio vita!”, e sottintende una serie di abitudini che hanno a che vedere con l’alimentazione, l’allenamento, l’organizzazione del tempo, del lavoro, del tempo libero.

La domanda che faccio sempre a chi si appresta al grande passo è “Prima di iniziare, hai fatto il tuo bilancio di fine anno?”

 

Cosa significa fare un bilancio?

Di solito si usa questa parola se si parla di numeri e in particolare di denaro. Fare un bilancio in quel caso significa controllare quanti soldi si sono spesi, quanti guadagnati ed eventualmente quanti risparmiati, in relazione ad un contesto, azienda o famiglia che sia.

Anche tu sei una piccola azienda: la Myself S.p.a.

Hai delle energie: energie che ogni attimo della tua vita scegli di investire/ spendere e che possono solo andare in 2 direzioni: farti migliorare o farti peggiorare. Il concetto di “rimanere uguale” è irreale, perché in questo esatto momento, mentre leggi, stai cambiando, il tempo sta passando e non sei la stessa persona che eri 1 minuto fa né biologicamente, né umanamente. A te serve fare un bilancio di fine anno per vedere come va la “tua aziendina”.

 

Le domande che ti guidano lungo il tuo bilancio di fine anno

1- SEI CONSAPEVOLE DI SCEGLIERE, QUANDO COMPI DELLE AZIONI?

Molte persone non lo sono. Molte persone agiscono sulla scia di altre azioni compiute per routine – abitudini- e perdono già parte della consapevolezza che le può portare a cambiare.

Facciamo un esempio attuale.

Se da 10 anni, il primo lunedì dopo la Befana, dici “Da oggi vado a correre tutti i giorni!”, poi dopo 4 giorni non ci vai più e dopo 3 settimane ti rendi conto che fai la vita di prima, stai agendo inconsapevolmente.

Agisci per automatismi, ma non hai presenza mentale nel prendere decisioni. Ripeti dei loop che  hai già percorso e che suonano bene alle tue orecchie, ma non portano risultati nuovi.

Ecco perché per primissima cosa, è opportuno che tu faccia un bilancio di cosa è realmente successo nel tuo anno passato.

2- AL DI LA’ DI CIO’CHE HAI DETTO O FATTO, CHE RISULTATI HAI OTTENUTO?

Ogni scelta porta un risultato.

Se questo sia positivo o negativo, dipende da come noi lo viviamo.

Torniamo all’esempio di prima. Il dire “Da oggi vado a correre tutti i giorni!” e il constatare che non ci vai tutti i giorni, ma una volta a settimana, solo per 2 settimane, è un risultato.

Se questo risultato sia positivo o negativo dipende SOLO DA TE. Se lo percepisci come un fallimento perché non hai corso tutti i giorni e perché hai poi smesso, dipende da te. Se lo vedi come un risultato apprezzabile, perché un anno prima non avresti nemmeno messo un piede dentro alle scarpe da ginnastica, dipende da te.

Ciò che deve esserti chiaro è che la tua personale soddisfazione è l’indice di misura più importante e che nessun altro giudizio ha lo stesso peso. Nessuno a parte te può dirti se un risultato è positivo o negativo.

E tu, come fissi i tuoi metri di misura? In base a quanto sei consapevole di ciò che hai scelto, per cui ti rimando al punto 1 per interiorizzare questo concetto.

Nessuna frustrazione nasce da scelte consapevoli, ma solo da scelte fatte senza presenza mentale.

Pensa, ad esempio, alla grande differenza tra passare un meraviglioso pomeriggio a poltrire sul divano con la consapevolezza di volersi coccolare e il vivere questa scelta con il senso di colpa “Oddio …ho saltato l ‘allenamento che avevo programmato!”. Se poi sei mamma, quei momenti di pace o di individualità vanno programmati con attenzione e flessibilità, sennò la frustrazione aumenta all’esponente.

 

3- QUALI RISULTATI POSITIVI E QUALI RISULTATI NEGATIVI HAI OTTENUTO?

Scrivi!

Fai un fantastico elenco puntato di tutte le cose, ottenute nel tuo anno passato, che tu giudichi positive e negative.

Se hai un obiettivo principale per il tuo nuovo anno, fa che le tue liste siano focalizzate su quell’obiettivo.

Vuoi metterti in forma? Molto bene, allora fai le tue liste sulla base di questo concetto guida, e chiediti:

  • cosa ho ottenuto rispetto a ciò che volevo ottenere?
  • cosa non ho ottenuto?
  • cosa ha funzionato?
  • cosa non ha funzionato affatto?

 

4- PERCHÉ QUESTE COSE HANNO FUNZIONATO E PERCHÉ QUELLE INVECE NO ?

Continua a scrivere!

Vai su ciascuno dei punti che sono nel tuo elenco e pensa: perché quella cosa è stata per te un successo?

Oppure,  perché quell’altra cosa è stata per te un fallimento?

(Attenzione: questo è il momento in cui devi ascoltarti bene, e lasciare da parte le scuse. Scusa è tutto ciò che non dipende da te e che tu fai avere un impatto su di te. Un lutto è innegabilmente una tragedia che non dipende da te, ma usarlo come ragione per darti alle droghe è una scusa. Ci siamo chiariti? )

I perché che evincerai saranno per te importantissimi.

 

5- COSA HAI IMPARATO ?

Quei “perché” che hai estrapolato potranno diventare delle lezioni. Potranno diventare delle strategie guida che potrai replicare e che potranno guidarti meglio nelle tue nuove scelte consapevoli.

Facciamo un esempio.

Hai visto che hai seguito un’alimentazione più equilibrata perché preparavi la domenica i pasti della settimana  –> hai individuato nell’organizzazione la chiave del tuo successo. Ora puoi replicarla dove vorrai.

Oppure:

Hai chiesto aiuto a una collaboratrice domestica per le pulizie e hai trovato il tempo per allenarti –> hai individuato nel delegare un passo importante della tua crescita!

O ancora:

Hai visto che hai fallito nel perdere peso perché hai seguito la stessa strategia che tutti gli anni provi a seguire –> hai capito che è veramente ora di provare altre strade!

 

Finito? Hai fatto il tuo bilancio di fine anno?

Bene!

Ora sai esattamente cosa hai raggiunto, come

lo hai raggiunto e come

usare gli stessi mezzi per raggiungere altri obiettivi.

Allo stesso modo, e in maniera ancora più importante, sai cosa evitare e perché evitarlo.

Ora ci siamo. Il tuo nuovo anno può finalmente iniziare: ora, e solo ora,  puoi davvero passare alla progettazione dei tuoi obiettivi.

 

Se ti senti pronta/o per cambiare,
e raggiungere l’equilibro psicofisico 
che da sempre ricerchi,
rivolgiti a chi ha già ottenuto risultati concreti,
sia su di sè che su tantissime altre persone.
Io posso aiutarti.
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