Mi trovo negli Stati Uniti, e non capito in un momento qualunque: capito nel pieno delle Olimpiadi di Londra!

Mi succede di allenarmi in posti molto diversi tra loro: dai centri per soli professionisti, alle palestre per amatori, ai luoghi occasionali che si trasformano in “terreno propizio” all’esercizio fisico. Ciò che mi colpisce di più, in questo momento, è il numero di “neofiti” che si danno all’attività fisica sulla scia dell’entusiasmo causato dai giochi olimpionici.

Non è difficile accorgersi che di neofiti si tratta: spesso sono persone, come nell’immagine che ho scelto, che oltre ad essere in evidente sovrappeso, hanno una evidente “bad form”, ovvero eseguono in modo non corretto gli esercizi. Non solo: osservandoli – mi spiace, è deformazione professionale, non pignoleria ;)- mi rendo conto che “arrivano e fanno”, ma non seguono una vera logica.

Non c’è una struttura sensata e produttiva nel workout che svolgono. Spesso mi viene da pensare “Accidenti, stanno buttando via il loro tempo facendo un curl per bicipiti con 2 kg, quando invece potrebbero….”. Poi, mi fermo e penso meglio. Credo di sbagliare a pensare che “Invece potrebbero..”: perchè queste persone stanno già facendo un GRANDE PASSO.

Stanno, probabilmente, passando dal divano a “qualcosa”.

E questo è TANTISSIMO!

Io sto commettendo il grande errore di rischiare di inibire un processo importante: quello di INIZIARE a fare qualcosa, dal nulla.

Allora mi fermo, e tramuto il mio “puntiglioso sguardo da allenatore” in un incoraggiante sorriso. E spero, con tutto il cuore, che anche domani, e dopo domani, e dopo dopo domani, quelle persone torneranno. Magari con idee più chiare e con uno spirito ancora più risoluto.

Verso una vita migliore!