Chi sostiene il tuo cambiamento e

chi, invece, lo ostacola?

(tempo di lettura: 5 minuti)
Tempo fa ho pubblicato sulla mia pagina Facebook un post in cui esortavo chi mi segue a incoraggiare una mia cliente.
Una ragazza dolcissima, che ha già perso 19 kg e deve perderne ancora, e che ogni santo giorno fa il suo meglio.
Era un momento di difficoltà, come tutti ne abbiamo, e avere una spinta significava tanto per lei.
Quella spinta è arrivata forte e chiara da tanti commenti meravigliosi scritti sotto al post, e ora Valentina è di nuovo sulla sua strada, piena di energia e di operatività.
 

Hai mai pensato che il tuo salto verso il cambiamento è accompagnato da mille fattori diversi?

Chi sono le persone che ti circondano?
Sono persone che sanno del tuo progetto di migliorare la tua vita, ovvero del salto che vuoi fare?
E se anche non lo sanno, lo appoggiano indirettamente o lo sabotano senza rendersene conto?
Tu sei consapevole o no del loro contributo produttivo o deteriore nella tua vita?
Ti chiedi perchè alcune delle persone che dicono di amarti NON ti stanno affatto aiutando?
 

Gli amici, i partner, i colleghi e i semplici conoscenti hanno, volenti o nolenti, un ruolo nel tuo salto

Interagiscono con te, e questo significa che potenzialmente possono influenzare i  tuoi comportamenti.
Mentre tu segui la strada che ti sta portando a fare il tuo salto, non sei in una bolla, ma vivi nella realtà che ti circonda.
Ricorda: la risposta a qualsiasi stimolo di questa realtà è TUA, per cui sei sempre e comunque TU a scegliere cosa fare, come farlo e perchè farlo, in risposta a un comportamento rivolto a te.
Facciamo l’esempio degli esempi
Sei a dieta.
Sei a un compleanno.
Ci sono tutte le leccornie che stai sognando da quando avevi 3 anni.
Tu stai lottando con la voce che dice:
“Hey, è qui, davanti a te, ora!  Ora e forse mai più per il resto della tua vita… metti che muori domani…e tu non vuoi veramente mangiare questa meringa al cioccolato? No, dico, davvero? Cioè, sul serio vuoi lasciarla lì? Mentre ti guarda???”.
Tu stai combattendo strenuamente e dando invece spazio all’altra voce, quella che dice: “Col cavolo che ti ascolto, sono annnnnni che mi freghi, sennò non sarei in un mare di frustrazione, per cui ciaooooneeeee! Vai pure a convincere qualcun altro!”
Ecco, in quel momento, taaaaac, arriva l’ amico di turno e ti dice, come se tu avessi la scabbia:
“Non sarai mica a dieta, veeerooo??? Daiii, COSA VUOI CHE SIAAAAA PER UNA VOLTAAAA!!! Ci pensi poi domani!!! NON FARE L’ASOCIALE!”.
E tu, che ti senti immediatamente la scabbia addosso per il solo fatto di dover spiegare che per te “non è una dieta”, ma molto altro e molto di più, ricevi un ko tecnico: non senti più nessuna voce e metti la meringa in bocca intera, senza masticare, booom, fine.
Poi, siccome ormai hai “rotto lo schema”, ne mangi altre tre, e guardi cosa ancora potresti mangiare… dovesse mai essere sul serio l’ultimo giorno della tua vita, sai, non si può certo perdere questa occasione.
 
Questo succede di continuo a chi cerca di cambiare abitudini alimentari. Ma anche, in modo analogo, a chi sta cercando di fare un salto in qualsiasi possibile direzione.
C’è sempre qualcuno che fa leva sul suo ruolo, senza cattiveria e senza saperlo davvero, e che con un comportamento o una frase rischia di distruggere ciò che faticosamente viene fatto. 
In un attimo, senti che sei di nuovo dove eri tanto tempo prima e dove non vuoi più essere.
Devi rassegnarti? O pensare che sia sbagliato ciò che stai facendo?
No, niente affatto.
 

Ci sono alcune cose che devi sapere

  1. chi fa queste cose non ti odia, semplicemente non è consapevole né di come stai tu, né dei propri pensieri.
  2. nel 90% dei casi, i propri pensieri sono poco orientati a chiedersi come stai tu, appunto, e collegati malamente con la lingua di chi ti parla.
  3. poi, in una percentuale che non saprei quantificare, ci sono persone che hanno paura della distanza che stai creando tra te e loro. Sono quelli che in tecnichese chiamerei “i tuoi pari non più allineati”, le persone che sono nella tua orbita a livello emotivo, lavorativo e sociale e che fino a poco fa avevano i tuoi stessi valori e bisogni. Sono persone che ti sentono appartenere al loro gruppo, e che vedendo ora comportamenti differenti, avvertono il pericolo del tuo differenziarti: se fai cose diverse da loro, per loro implica che ti stai distaccando dal loro gruppo.

Questo ha una serie di conseguenze importanti, a cascata

  1. se ti distacchi, loro “ti perderanno”, ovvero non potranno più godere della tua presenza e/o delle tue affinità alle loro modalità di essere;
  2. se ti distacchi, loro potrebbero vedere la tua diversità come una condizione che, appunto, non sanno o non possono raggiungere, ma che percepiscono come “interessante”;
  3.  dato b, il tuo cambiamento crea in loro un nuovo bisogno che non immaginavano di dover prendere in considerazione, stando a contatto con persone che, appunto, non lo avevano. Oppure potresti risvegliare un bisogno di cui erano/sono consapevoli, ma che avevano trovato il modo di mettere a tacere (momentaneamente).
In poche parole, il vedere che ciò che stai facendo è un miglioramento della condizione che condividete, crea nei tuoi pari un disagio, e un senso di ansia dovuto alla sensazione poco chiara che “per fare la stessa cosa servono strumenti che ora non sanno dove prendere”.
Detto in semplicese, chi intraprende un cambiamento crea in alcuni dei suoi “pari” un senso di inadeguatezza, e questo, in modo molto inconsapevole e molto innocente, porta a un atteggiamento di sabotaggio, per conservare sia lo status quo che la sicurezza di andare bene come si è, senza nuovi traguardi da intravvedere oltre un orizzonte che pare impossibile da raggiungere.
A sua volta, questa situazione può generare in te un senso di emarginazione e farti retrocedere dai tuoi obiettivi per paura di perdere chi ami.
Quindi?
Devi mollare tutto sennò sprofonderai nella solitudine?
Oppure devi dedurre che chi hai vicino vuole il tuo male?

No, i tuoi amici non sono stronzi, semmai

sono solo molto meno consapevoli di te

e fanno o dicono cose che ti possono danneggiare solo se TU permetterai che ti danneggino e che ti distolgano dal tuo cambiamento.

Cosa fare per reagire ai possibili sabotaggi?

  1. Per prima cosa essere consapevole delle cose che ti ho elencato sopra, e perdonare la fragilità di chi ha meno strumenti di te per cambiare e migliorare la tua vita. Mostra tolleranza per chi attua questi sabotaggi, e fai vedere che capisci l’intento innocente di avvolgerti e tenerti vicino;
  2. Parla senza vergogna o paura di ciò che stai facendo: che sia seguire un nuovo stile di vita alimentare, o allenarti per una gara, o allenarti per combattere un mal di schiena, o studiare per un progetto, stai facendo un cambiamento e questo è meraviglioso. Nessuna vergogna è dovuta o sensata per ciò che porta bellezza.Per cui, racconta col sorriso e con fierezza perché’ per te è fondamentale non mangiare la meringa al coccolato. Racconta della bellezza che sta illuminando la tua vita da quando stai facendo il tuo salto e di come questo possa essere fatto da chiunque, di come sia un sacrificio solo se si guarda il lato delle apparenti rinunce, e di come invece sia una grande ricchezza rispetto a ciò che per te è una crescita;
  3. Cerca la compagnia di chi ti appoggia, consciamente o meno, nel tuo salto verso il cambiamento: ci saranno tante persone che conosci o no, che sono pronte ad aiutarti in modo diretto o indiretto;
  4. Scegli modelli reali cui ispirarti e osserva il loro operato. Guardare le vite di persone che hanno fatto o stanno facendo il loro meglio per crescere e avere la vita che anche tu vuoi è un vero aiuto: il tuo cervello si nutre della certezza che è possibile fare quel salto e raggiungere ciò che a volte tu percepisci come visionario. Più questo concetto sarà alimentato, più potrai renderlo la tua certezza – guida.
  5. Sappi che ci saranno momenti di difficili e che in quei momenti potrai non solo cedere alle voci peggiori che vogliono distoglierti dai tuoi obiettivi, ma anche pensare di mollare tutto, perché il tuo focus sarà offuscato da una situazione emotiva sfavorevole. Cosa devi fare? Cambiare stato emotivo, e in fretta! Se non sei capace di farlo, cerca chi può aiutarti a farlo: persone che ti sosterranno con un sorriso, che ti faranno ricordare cosa è importante PER TE e che sapranno rimetterti sul TUO cammino con la sola comprensione della tua umana normalità.

Esprimi gratitudine a chi ti aiuta

All’inizio di questo articolo ti stavo raccontando di  quella mia cliente, ricordi?
Lei ha teso una mano a me, raccontandomi di essere “in uno di quei giorni brutti”.
Io ho portato questa ragazza davanti a tante persone, pubblicando una sua foto e un pezzetto della sua storia sulla mia pagina: sapevo che potevano dirle le cose giuste, lei le ha lette e ascoltate, e questo video è il video con cui le ha ringraziate qualche giorno dopo.
[youtube id=”bef-x1d_Pew” width=”600″ height=”350″]
Ora che lo hai visto, devo aggiungere una sola cosa a quanto ho già scritto.
C’è un ingrediente segreto che renderà la tua strada verso i tuoi obiettivi ancora più facile e bella: si chiama gratitudine, e oltre a non costarti nulla, arricchisce la tua vita e quella di chi ti aiuta.
Renderà il salto verso il tuo cambiamento un momento magico e pieno di calore.

 

Se anche tu sei pronta/o per il salto,
rivolgiti a chi ha già ottenuto risultati concreti,
sia su di sè che su tantissime altre persone.
Io posso aiutarti.
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