Moltissime mamme con cui lavoro mi fanno la stessa domanda:

“Ma se inizio ad allenarmi, poi arriva mio figlio e mi interrompe, poi dopo un po’ di tempo riprendo, ha senso? Conta? O meglio che lasci stare? (…e il pensiero sottinteso è “Tanto non c’è niente da fare, è destino che resti grassa, brutta e infelice”).

 

Intanto, vorrei inaugurare la riflessione dicendo che la regola aurea non cambia: “FATTO E’ MEGLIO DI PERFETTO”, dove “perfetto” rappresenta un ideale non realizzabile.

 

Poi, proseguo aprendoti diversi orizzonti insieme ad un amico e collega che ha vissuto sulla sua pelle i vantaggi della multisessione.

 

La scienza dell’allenamento è un campo immenso.

Possiamo perderci nei meandri degli studi e parlare delle diverse informazioni che emergono a seconda dei diversi approcci. E questo te l’ho già spiegato anche a proposito degli orari “giusti” per allenarsi, in questo articolo.

Il punto però è un altro: a noi, che non vogliamo parlare della performance da gara ma della sostenibilità per umani che cercano equilibrio, è già chiaro in partenza che non siamo alla ricerca di allenamenti per professionisti che cercano il rigore marziale.

Tu ed io vogliamo trovare il modo di farti avere abitudini salutari ed efficaci. Per questo cerchiamo il minimo fattore capace di produrre il massimo risultato.

Questo fattore è dato da 3 componenti:

  1. scelta
  2. azione
  3. costanza

Nessuno di questi fattori è sottoposto ai rigori scientifici che sono da rispettare necessariamente per preparare una gara di power lifting o di karate, ma tutti e 3 devono essere applicati a una metodologia efficace e a un obiettivo pertinente.

 

“LA” metodologia efficace.

Se passi dal divano a qualcosa, qualsiasi cosa tu faccia è un vantaggio. Salvo scelte disastrose che per fortuna il corpo umano tende a impedire (se non hai mai fatto nulla di atletico, non hai le risorse per “allenarti” spostando un armadio Pax Ikea da 110 kg), fare qualcosa a caso può portare vantaggi per le prime 2 settimane.

Poi si inizia a volere di più: il corpo vuole di più, il cervello vuole di più, la motivazione vuole di più e tu inizi a pensare se le cose che fai siano giuste per ciò che vuoi ottenere.

Molto bene, stanno succedendo cose belle.

E’ il momento di capire se ti basti o se ci sono strumenti o persone che possono aiutarti.

Seguire un percorso strutturato può fare la differenza tra faticare senza vedere risultati apprezzabili o fare la giusta fatica fisica e mentale ottenendo grandi soddisfazioni.

 

La multisessione: una scelta efficace

Dato per assunto che tu stia facendo cose ottimali per te, ti può succedere, come succede alle mie mamme, di non riuscire a incastrare il tuo allenamento nella tua giornata senza rischiare interruzioni.

Le ragioni possono essere mille.

Perchè hai il cervello attivo su un altro obiettivo, perchè c’è un’emergenza che ti cattura, perchè quel giorno la tua agenda non ti permette di avere i soliti 40-60’ liberi tutti di fila.

 

E se fossi TU a decidere di spezzettare il tuo allenamento?

Cosa succederebbe se questa fosse una strategia invece di un evento casuale che mortifica la tua percezione di riuscita?

 

Succederebbero 3 cose favolose:

  1. ti sentiresti vincente, perchè avresti scelto TU di strutturare in un modo diverso dal solito la tua routine, invece di subire le conseguenze di un agente esterno;
  2. manderesti avanti non uno ma ben 2 focus, quello sui task della tua agenda e quello sui task legati al tuo spazio individuale;
  3. avresti degli “effetti collaterali” fantastici: la circolazione periferica e generale più attiva, un sacco di serotonina in corpo, meno stress da immobilità accumulato a fine giornata.

 

L’esperienza diretta di qualcuno che…allena cervelli!

Ti faccio raccontare in prima persona l’esperienza diretta di chi usa la multisessione per conciliare le sue esigenze fisiche ed operative. Lui è Michele Grotto, giovane genio del coaching con cui condivido un ricco cammino di studi ed esperienze, co-fondatore del blog Catena di Pensaggio e amico di cui curo la vita sportiva.

 

Quando ho incontrato per la prima volta Giovanna, ho apprezzato subito l’importanza del suo lavoro. E quando l’ho conosciuta ho capito anche che le sue competenze avrebbero potuto aiutarmi per migliorare la mia vita a livello sportivo. Per me una necessità, fra i miliardi di interessi e le mille altre attività che porto avanti contemporaneamente. Oltre a scoprire l’efficacia delle indicazionidi Giovanna, ultimamente ho scoperto anche un nuovo modo per mettere insieme lavoro ed esercizio fisico.

Ti racconto come ciò che ho scoperto sull’allenamento mi ha ricondotto a tutto ciò che vivo ogni giorno come coach.

 

A volte proviamo delle sensazioni e delle emozioni che non sono utili rispetto alla situazione che stiamo vivendo. 

Può capitare di sentirci giù di morale, magari proprio durante quella importantissima partita di campionato.

Può capitare di perdere le staffe, magari trattando male il proprio figlio e rovinando le proprie buone intenzioni.

E può capitare anche di sentirci poco concentrati e motivati, magari proprio a ridosso di un importante esame universitario. Questa situazione a me è ben nota, ad esempio.

Siamo umani, siamo caratterizzati da una splendida e armoniosa imperfezione e talvolta non la apprezziamo appieno.

Siamo imperfetti ma potenti! Capaci di cambiare il nostro stato d’animo, se e quando lo vogliamo.

 

Uno degli strumenti più validi per riuscirci è la nostra fisiologia.

Sicuramente ti sarà capitato qualche volta – dopo ore e ore seduto o magari dopo un impegnativo lavoro mentale – di sentirti un po’ confuso e rigido, magari sia mentalmente che fisicamente.

Questo infatti è quello che provavo anche io, prima di scoprire le multisessioni. Ed è proprio per questo motivo che il primo passo verso quell’atteggiamento mentale tanto desiderato è stato, da parte mia, agire sulla mia postura e sul movimento fisico.

E per riuscirci ancora più efficacemente ho aggiunto un ulteriore fondamentale strumento nella mia cassetta degli attrezzi: la conoscenza ed i consigli di Giovanna, una professionista dalle infinite capacità e nozioni!

 

In questo modo sono riuscito a trasformare una difficoltà in una piacevolissima, entusiasmante e motivante opportunità.

 

Oltre a tenermi in forma, ho dato un’accelerata al mio stato d’animo, in un momento in cui ne avevo davvero bisogno.

E la parte ancora più importante è che esattamente mentre mettevo in pratica tutto questo, mi sono reso conto davvero di quanto potenti sono le multisessioni.

Insomma, senza provare e mettere in pratica non avrei potuto capire la potenza delle multisessioni.

 

Suddividendo lo studio in sessioni da 40 minuti, separate l’una dall’altra da 15 minuti di movimento ed esercizio fisico, sono passato in pochi istanti da uno stato mentale limitante ad uno stato mentale fresco, vivace e incredibilmente utile rispetto al mio obiettivo di studio.

 

Insomma, “Train with Brain”. Allenati con il cervello… e anche per il cervello.

Perché l’allenamento, sia fisico che mentale, è un tassello fondamentale per sbloccare gli ingranaggi della nostra mente e costruire una fluida “Catena di Pensaggio”.”

 

Le multisessioni di Michele.

 

Visto?

Michele ha avuto dalla multisessione tutto ciò che serviva A LUI.

Svago, attivazione, recupero della concentrazione.

 

Visto che abbiamo parlato della scienza, quali sono i pro e i contro della multisessione?

Partiamo dai possibili contro.
  • se intendi dare spazio esclusivo ad un obiettivo atletico, rappresenta una modalità meno efficace di altre;
  • se sudi come un pollo sul girarrosto appena muovi un dito, ti tocca fare più di una doccia e quel tempo devi metterlo in conto;
  • se lavori come dipendente in un posto pubblico, è improbabile che tu la possa alternare ai momenti di lavoro – dico improbabile perchè di persone estrose e innovative ne conosco, credimi!, anche in questi ambiti.
Guardiamo i numerosi pro.
  • se il tuo obiettivo è creare un equilibrio nella tua vita, ti garantisce efficacia sul fronte fisico e mentale;
  • se programmi le mini sessioni percepisci un maggior controllo della tua vita;
  • se stare a lungo immobile ti fa formicolare i piedi e appassire il cervello, questa soluzione è per te!

 

Anche stavolta, partendo da un problema, abbiamo trovato mille opportunità.

 

Se la multisessione è un involontario risultato degli eventi della tua giornata ora sai che è una figata.

Per cui: stop alle manie di perfezione e via alla programmazione utile delle tue multisessioni!

 

Se ti senti pronta/o per cambiare,
e raggiungere l’equilibro psicofisico
che da sempre ricerchi,
rivolgiti a chi ha già ottenuto risultati concreti,
sia su di sè che su tantissime altre persone.
Io posso aiutarti.
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