Quando mi chiedono di spiegare “che cos’è il coaching” rispondo sempre che si tratta di un lavoro di squadra, nel quale c’è qualcuno che ha un potenziale e qualcuno che sa come consegnare quel potenziale al legittimo proprietario.

 

La ragazza delle foto mi ha contattato circa 10 mesi fa. Mi parlava di sè come di una persona consapevole di non poter avere grandi aspettative, perché “so di essere fatta così e di non potermi aspettare dei miracoli”.

 

In maniera del tutto sincera, mi diceva che non riusciva a capire come io potessi aiutarla a raggiungere il suo obiettivo senza incontrarla. La sua diffidenza verso il servizio online era genuina, ma il desiderio di capire che cosa rendesse le sue resistenze forti era altrettanto vivido. Abbiamo parlato, le ho spiegato in maniera dettagliata quali sono gli strumenti che mi permettono di conoscere a fondo una persona, anche se non la incontro dal vivo, e lei ha deciso di consegnarmi la sua fiducia.

Mi avevano colpito immediatamente sia la sua onestà, nel manifestare dubbi che molte persone nascondono di avere, sia la dolcezza dei suoi modi, sempre pieni di rispetto e di curiosità.

Lasciami ora partire dalla fine.

Quella fiducia ha creato la capacità di costruire una squadra solida ed efficiente, e i risultati che ne sono derivati sono davanti ai tuoi occhi.

La persona di destra sembra la sorella più giovane e bella di quella di sinistra. Si capisce facilmente che si tratta dello stesso corpo, ma è davvero sorprendente pensare che in soli 8 mesi sia avvenuta questa trasformazione.

 

Cosa ha reso possibile tutto questo?

 

COSA RENDE POSSIBILE IL SUCCESSO?

All’inizio di questo articolo ti ho descritto la definizione di coaching che consegno, con semplicità, a chi mi chiede di che cosa si tratti. Affidarsi a un coach significa fondamentalmente scegliere di costituire una squadra e di dare il proprio massimo per avere il massimo anche dagli altri membri di quella stessa squadra.

 

Non ci sarebbero stati 10 Kg in meno, 10 anni in meno, e un rimodellamento così incredibile se non ci fosse stata una squadra solida ed efficiente.

 

 

 

 

Quando dico efficiente non dico perfetta!

Dico efficiente, intendendo per efficienza tutti i processi di adattamento, revisione, riformulazione che sono necessari per star dietro ai cambiamenti fisici ed emotivi delle persone coinvolte nel processo.

 

Se ti aspetti che ti dica che è andato tutto liscio,senza alcun intoppo, sin dall’inizio, aspetterai invano.

 

Questa è stata ed è una squadra autentica. In una squadra autentica i membri del team si confrontano, hanno momenti di difficoltà che usano per ragionare insieme e trovare soluzioni. Ci sono alti e bassi, periodi difficili e periodi più semplici, ma ci sono sempre due cose in primo piano: la fiducia reciproca e il desiderio di comunicare per trovare una strada di successo.

 

COME SI COSTRUISCE UNA SQUADRA VINCENTE?

 

La risposta è semplice. Ci si sceglie e si sceglie di dare il proprio massimo per raggiungere un obiettivo comune.

 

In questa storia io sono stata contattata da una persona che paradossalmente mi cercava ma mi diceva anche di non capire perché avrebbe dovuto scegliermi. Avrei potuto avere l’atteggiamento rigido di rifiutare ogni confronto e sentirmi indirettamente attaccata nelle mie competenze. Ma se lo avessi fatto avrei ragionato solo con la mia testa e non mi sarei minimamente messa nei panni di chi mi stava scrivendo. Cosa che è necessario per me fare ogni giorno, ogni ora, per aiutare i miei clienti. Mi sono spostata dentro al suo cervello, e ho capito perfettamente quali erano le domande a cui bisognava dare risposta.

Questa situazione mi è familiare, e metto sempre chi mi esprime i propri dubbi nella condizione di sentirsi libero: anzi, tendo a sottolineare le ragioni per cui è opportuno NON scegliermi, se quei dubbi non vengono smantellati.

 

Dall’altra parte, c’era una persona che desiderava fortemente cambiare la propria vita, che in qualche parte del suo cervello sapeva chiaramente di essere condizionata da voci limitanti, voci che le facevano credere di doversi rassegnare ad avere un aspetto nel quale non si riconosceva.

Ecco che cosa spingeva quella persona a contattare proprio me, tra tante persone proprio me, perché da sempre sottolineo quanto la mia metodologia di lavoro abbia il principale obiettivo di abbattere i limiti mentali delle persone che ne sono condizionate.

 

Per sceglierci abbiamo dovuto creare un ponte tra i nostri cervelli e darci reciprocamente fiducia.

 

A CIASCUNO I SUOI RUOLI: COACH E CLIENTE DIVENTANO UNA SQUADRA VINCENTE

Come nelle squadre sportive, nelle squadre di ogni tipo ciascuno deve avere il suo ruolo e i suoi compiti.

In una squadra composta da coach e cliente, le cose non sono differenti.

 

Al coach spettano alcune mansioni e sono richieste alcune capacità:

 

  • studiare le caratteristiche del proprio cliente;
  • fornire un supporto flessibile, che rispetti le caratteristiche che ha riscontrato;
  • rafforzare le azioni corrette e valutare come migliorare le azioni poco produttive.

 

Anche il cliente ha delle mansioni ben precise.

 

  • prendere atto delle proprie caratteristiche;
  • affidarsi realmente e consapevolmente al proprio coach;
  • calare nella realtà il proprio obiettivo
  • tradurre in azioni i pensieri che lo separano dal raggiungimento dell’obiettivo stesso;
  • rendere costanti quelle azioni, facendole diventare abitudini efficaci.

 

Tornando alla nostra storia, questa ragazza è stata a dir poco marziale.

Come ti dicevo, questo non significa che non mi abbia portato le proprie difficoltà, di tanto in tanto.

Ma proprio perché me le ha sempre portate, con grande lealtà, ha trovato qualcuno che accoglieva i suoi pensieri e insieme a lei li ristrutturava.

 

Dico sempre ai miei clienti che sono loro a scegliere che tipo di supporto avere da me. Sottolineo senza mezzi termini che non sono né una baby sitter né una dog sitter, se qualcuno si aspetta che io lo implori di cambiare la sua vita o di rispettare gli allenamenti e l’alimentazione più sana possibile, non sono proprio la persona giusta da cercare.

Nessun coach che rispetti questo ruolo lo è e lo deve essere.

 

Nessun coach che meriti questo nome può indurre un cambiamento nella tua vita.

Quel cambiamento lo puoi indurre solo tu!

Devi desiderarlo e per questo cercare qualcuno che ti metta in mano gli strumenti che già possiedi, guidandoti verso la tua libertà.

 

Che libertà sarebbe avere qualcuno che obbliga le tue scelte?

Che autonomia verrebbe costruita nel pedinare qualcuno affinché ti renda conto di ciò che sta facendo?

 

I risultati che stai guardando sono arrivati perché c’è stato uno scambio leale, costruttivo e sincero tra due persone che hanno dato il massimo, entrambe nel proprio ruolo.

 

 

Lascia che ti dia alcuni dettagli tecnici.

 

CHECK START (GENNAIO)CHECK FINALE (SETTEMBRE)CONFRONTO
Peso (kg)75.265.0-10.2
Circonferenza braccio (cm)
a metà del braccio
33.027.0-6.0
Circonferenza seno (cm)
linea capezzolo
105.093.0-12.0
Circonferenza seno (cm)
sotto seno
89.081.0-8.0
Circonferenza vita (cm)
sotto ultime coste
86.074.0-12.0
Circonferenza fianchi (cm)
linea pube-fianco
103.5100.0-3.5
Circonferenza glutea (cm)
Immediatamente sotto al gluteo
67.060.0-7.0
Circonferenza mediana coscia (cm)
a metà della coscia
54.048.0-6.0

 

Tutto ciò che riguarda i risultati numerici lo hai letto nella tabella qui sopra, a questo voglio aggiungere altre informazioni che è importante mettere in luce. Ti racconto quelli che per me sono i veri risultati di successo.

 

Questa ragazza, nell’arco di 8 mesi, con 2 soli percorsi TrainWithBrain, è uscita dalla condizione di donna androide (con accumulo adiposo sull’addome e sul tronco) che la imprigionava da troppo tempo, ha smesso di credere che dovrà per sempre avere la pancia, ha smesso di credere che il suo metabolismo sia lento, e ha smesso di credere che dopo i vent’anni sia tardi per diventare più belle.

 

Il risultato di tutte queste trasformazioni si traduce anche in una postura completamente diversa e soprattutto in una sicurezza interiore mai provata primaLa vanità non è vanità. Cercare un cambiamento del corpo significa fondamentalmente modellare il proprio spirito attraverso una serie di azioni che si riflettono principalmente sulla tua autostima.

I risultati vincenti si ottengono quando si crea una squadra vincente, quando un obiettivo comune porta due persone a dare il proprio massimo.

Ricordalo, perché il proverbio “Chi fa da sé fa per tre!” serve solo a costruire una torre in cui diventare prigionieri.

 

Se ti senti pronta/o per cambiare,
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che da sempre ricerchi,
rivolgiti a chi ha già ottenuto risultati concreti,
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