Chissà quante volte hai cercato disperatamente un rimedio magico per dimagrire.

Magari era un giorno in cui la bilancia e lo specchio ti avevano dato pessime notizie e il panico ti aveva assalito.

In quei momenti si prendono grandi decisioni, oppure si cercano grandi illusioni.

Quando siamo molto depressi facciamo la fortuna dei venditori-sciacallo.

Sì, ti sto parlando di quelle persone che, come per magia, compaiono quando stai malissimo e ti propongono qualcosa che (guarda caso!) corrisponde a ciò che sognavi da tempo.

Nella maggior parte di queste situazioni non si tratta di qualcosa di realmente utile, ma di qualcosa che in quel momento ti sembra vitale, necessario, irrinunciabile.

Perchè cerchi questi rimedi e non dimagrisci? Io lo so, e ora ti spiego come uscire da questo loop.

 

LE TUE EMOZIONI E LA PRIGIONE DEL TUO CERVELLO

Wanna Marchi si è arricchita usando gli stati emotivi di picco dei poveracci che la guardavano in tv. I clienti che acquistavano il suo Scioglipancia trovavano qualcuno che prometteva un miracolo, proprio nel momento nel quale quel miracolo era sognato, proprio nel momento nel quale la disperazione per il grasso in eccesso faceva perdere ogni capacità razionale.

 

Ecco che siamo arrivati al punto. La capacità razionale!

 

Noi umani siamo convinti di usare appieno il nostro cervello e di conseguenza di fare delle scelte razionali. Se “pensiamo”, secondo noi stiamo anche ragionando. Invece, molto spesso non è così.

I nostri stati emotivi influenzano in maniera incisiva le nostre scelte e di conseguenza anche i meccanismi che noi crediamo essere razionali. Pensiamo, ma non ragioniamo in senso stretto.

Certo, usiamo delle strategie complesse guidate dal cervello, le chiamiamo ragionamenti, ma non per questo si tratta di strategie utili al nostro obiettivo.

Le persone che hanno comprato lo Scioglipancia, secondo te, erano tutte prive di istruzione e completamente deficienti? Ovviamente no! Tra loro ci sono state anche tantissime persone che hanno spessore culturale e successo in altri ambiti della propria vita. Ma quelle stesse persone, in quel momento, erano in preda ad un crollo emotivo e quello stato d’animo non le ha rese capaci di distinguere tra promesse miracolose e realtà.

 

Incredibile vero? Il nostro stato d’animo sembra annullare le nostre capacità, la nostra intelligenza e la nostra attitudine al ragionamento costruttivo.

 

Se questa ti sembra una brutta notizia, sappi che ne ho anche una bellissima. Nel momento nel quale ti rendi conto che il tuo stato d’animo determina questo tipo di conseguenze, puoi agire sia sullo stato d’animo stesso che sulle conseguenze.

Esatto, puoi uscire dalla tua prigione emotiva e guidare il tuo cervello a fare scelte utili.

 

COME TI COSTRUISCI LA PRIGIONE DEL TUO CERVELLO?

La maggior parte dei miei clienti è costituita da persone che hanno un buon livello culturale e un’intelligenza vivida.

Eppure, proprio quell’intelligenza vivida è il loro più acerrimo nemico.

 

Come mai?

 

La stessa intelligenza che ti permette di avere successo nell’ambito del tuo lavoro o che ti permette di trovare soluzioni eccellenti, di aiuto a tante persone in tanti ambiti, può diventare il tuo nemico interiore.

Eh già, perché la tua capacità di generare immagini e catene di pensiero è molto veloce, quindi per il tuo cervello renderla veloce in un modo o in un altro è indifferente. A fare la differenza sai soltanto TU.

 

Ti racconto una storia che ti farà capire meglio.

 

Due settimane fa una ragazza straordinaria, che ha rivoluzionato il sistema didattico della sua scuola e introdotto servizi meravigliosi per migliorare l’educazione dei bambini nella scuola primaria, mi ha mandato un messaggio.

Ecco cosa mi ha scritto:

“Ciao Gio, oggi sono andata a correre per la prima volta.

Mah…speriamo bene! Oggi è andato tutto bene, non mi sono quasi annoiata, ma io mi conosco: so che tanto non duro!”

 

Quando leggo messaggi come questi la prima cosa che mi succede è quella di arrabbiarmi tantissimo. Ma non con chi me li scrive, con l’entità “cervello umano” che è così immensamente potente e per questo va usato con attenzione. Quella ragazza, In sole due righe, era riuscita a produrre uno dei messaggi distruttivi più potenti che avessi mai letto.

 

Analizzalo con me.
  • “Mah…speriamo bene!” Speriamo è un verbo derivato dalla parola “speranza”, una parola totalmente passiva. La speranza delega a qualcun altro un avvenimento che ti riguarda. Il verbo “sperare” è antitetico a qualunque spinta operativa, in qualunque ambito. Invece di sperare, puoi “continuare”, puoi “volere”, puoi “decidere”. Sostituire la parola sperare con una parola che sia attiva e riferita a te cambia nettamente l’assetto del tuo cervello.

 

  • “non mi sono quasi annoiata”. Si è scritto di tutto e di più sulla parola “non”. Quindi è inutile che io aggiunga inchiostro e concetti quando ce ne sono già troppi in giro. Ma proprio perché ce ne sono troppi, ti sottolineo una cosa. È vero, la parola “non” è invisibile per il cervello. Ogni volta che la dici, il cervello non la vede e vede SUBITO E SOLO ciò che segue. Quindi, “annoiata” è il concetto che è stato ben impresso nel cervello di chi ha pronunciato quella frase. In questo modo la sensazione di frustrazione/scarso divertimento/insofferenza è stata prodotta con efficacia per essere ricordata. Un concetto molto più costruttivo poteva essere “Mi sono quasi divertita!”, avrebbe cambiato completamente le conseguenze del pensiero.
    Secondo colpo ben assestato per distruggere invece di costruire.

 

  • “ma io mi conosco: so che tanto non duro!”. Questo è il terzo e più incisivo colpo assestato per distruggere qualunque intento positivo e qualunque sensazione costruttiva. Tutte le volte che parli di te e fai seguire alla parola “io” la parola “sono” +  l’aggettivo o il predicato verbale che metterai, TI IDENTIFICHI IN CIO’ CHE DICI. Per il tuo cervello ha un grande impatto. Indipendentemente dalla verità, il tuo cervello farà di tutto per trovare coerenza attraverso delle azioni che rispecchino le tue parole. Ad esempio, dire “Io sono pigra!”, significa guidare il tuo cervello a farti sentire stanca, a farti amare il divano, a farti rimanere con il sedere dov’è.
    “Io sono così, è impossibile per me dimagrire!” significherà insegnare al tuo cervello che tu devi mantenere quel peso, mai e poi mai andarlo a smuovere.

 

Cominci a capire che danni può fare un uso inconsapevole del linguaggio?

Il modo in cui ti definisci costruisce la tua identità. Ricordati che il tuo cervello è un allievo puntuale e preciso, se lo vuoi convincere di essere una persona con limiti, problemi, incapacità, lui ti crederà e ti aiuterà a credere sempre di più a ciò che hai detto.

 

L’INCANTESIMO PRODOTTO DAL TUO CERVELLO NON TI FA DIMAGRIRE

Forse ora capisci anche perché, con un assetto mentale di questo tipo, non dimagrirai mai!

Non dimagrirai mai finché continuerai a parlare di te come una persona sconfitta e incapace.

Adesso mi aspetto che ci sia qualche furbo o qualche furba che andrà a raccontare che, nonostante faccia la dieta e si alleni come Rocky Balboa, non dimagrisce perché, l’incantesimo prodotto dalle sue parole, determina il fallimento.

Ehi Ciccy, non ci provare neanche per sogno!

Continua a leggere e ascoltami bene.

L’incantesimo prodotto dal cervello c’è, ma passa attraverso una serie di azioni che NON compi, di diete che NON fai, di allenamenti che NON segui. Sono le tue scelte, e dipendono da te come il linguaggio che scegli di usare per creare la tua realtà.

L’incantesimo è potente perché ti convince ad agire poco, agire male, o a non agire affatto. Perché il tuo cervello, per principio di coerenza con ciò che tu dici di te, si limita a eseguire gli ordini che gli dai.

Il modo in cui parli di te, nella tua testa o agli altri, fa la differenza su moltissimi fronti. In primis sul fronte della produzione di azioni.

Come ti ho già detto e come ti sto dicendo, definire la tua “incapacità” inibisce la tua produzione di azioni utili.

Poi, proietta sugli altri un’immagine di te che gli altri devono – volenti o nolenti – accogliere e conservare. La loro reazione di accoglienza darà delle conferme al tuo cervello e tu troverai un’ottima scusa per dirti, attraverso quella vocina che ti castra: “Visto, anche gli altri sanno che io sono così!”

Ma questa vocina di merda (VDM per gli amici), quand’è che salta fuori?

Ti ricordi che inizialmente abbiamo parlato di stati emotivi di picco, come ad esempio la disperazione? Ecco quando!

In un giorno in cui hai mangiato diversamente da come volevi mangiare, in un giorno nel quale non riesci a finire un allenamento o nel quale non riesci nemmeno ad iniziare l’allenamento, il tuo stato umorale può diventare pessimo. E in quel momento che arriva la VDM a dirti cose che istruiscono il tuo cervello per farti essere esattamente come ti stai descrivendo!

 

USCIRE DALLA PRIGIONE E USARE IL CERVELLO PER DIMAGRIRE

Ora sai che il modo in cui ti rappresenti, in particolare quando stai molto male, determina le azioni che il tuo cervello ti fa compiere.

In questi casi di solito la domanda che pongo è “Cosa puoi fare”?

Invece questa volta sarò molto più perentoria.

 

Ti chiederò “Cosa DEVI fare?”

  1. Devi individuare le situazioni in cui VDM ti viene a raccontare che tu non sei in grado di dimagrire, perché hai già fallito mille diete, hai già iniziato interrotto gli allenamenti mille volte, ed evidentemente tu sei “così”.
  2. Siccome c’è spazio per una vocina, fai entrare al posto di VDM una bella vocina luminosa (VL per gli amici), una voce che ti porti esattamente nella direzione opposta. Quindi, ricostruisci le frasi che ti scavano la pancia come il coltello di Jack Lo Squartatore e sostituiscile con frasi che ti diano potere e luce. Ad esempio, “Io sono in grado di dimagrire perché ho individuato le azioni da compiere e le sto compiendo. Io sto dimagrendo!”
  3. Siccome a questo punto c’è sempre tra i lettori qualcuno che sta pensando “Sì, certo, figurati se mi bastano questi ‘trucchetti da incantabisce’ per farmi dimagrire!”, a te ricordo una verità importante. Davanti a un problema complesso si cercano soluzioni complesse, e PER QUESTO quasi mai si ottengono risultati utili. Se sono 30, 40 o 50 anni che ti parli in modo distruttivo, pensi che in 2 giorni di VL la tua VDM voglia cambiare casa? Ecco appunto, no! Quindi inizia a dare spazio alla tua VL e dei trucchetti parliamo un’altra volta.

 

Immagino di averti stupito, vero? Se ti aspettavi una dieta nuova o un esercizio per muscoli ignoti, hai avuto molto di più 🙂

 

Dimagrire è la somma delle azioni che svolgi per ottenere quel risultato.

Ogni tua azione dipende dal cervello.

Ciò che fa il tuo cervello dipende dai tuoi stati umorali e dalle cose che ti racconti.

Capire cosa hai fatto fino adesso è estremamente utile: analizzarlo e ricordarlo ti aiuterà a fare scelte migliori.

Ora ti è chiaro che non sarà lo Scioglipancia o l’allenamento rivoluzionario di Hulk a cambiare la tua vita. Lo sarà il modo in cui usi il tuo cervello, ogni ora, ogni giorno, da adesso in poi.

Oggi,  finalmente, inizi a dimagrire!

 

 

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