Il sovrappeso é lo stesso d’inverno o d’estate. Però, cambia nettamente la prospettiva attraverso la quale lo si percepisce non appena arrivano i primi caldi. Si comincia a pensare all’estate, al fatto che si indosseranno vestiti più leggeri, e all’idea che la prova costume metterà in luce tutte le cose che l’inverno ci ha aiutato a nascondere sotto vestiti pesanti e piumini.

Se poi il sovrappeso non è dato da 4/8 kg di cicetta, ma da 30 o più kg dei quali non riesci a liberarti da anni, l’ansia legata al pensiero dell’estate triplica.

Che cosa ne pensi di affrontare questi pensieri in un’ottica finalmente diversa?

Se tutti gli altri anni, all’inizio di marzo, cominciavi a entrare nel panico pensando all’estate, e hai fatto le solite cose che ti hanno portato i soliti risultati, questa è la tua occasione per fare cose diverse che ti porteranno risultati diversi.

Ora potresti dirmi:

“Sì, ma se devo fare cose diverse dal mio solito non so da dove iniziare!”

Hai ragione.

Il nostro cervello va più veloce se percorre gli stessi sentieri e allo stesso tempo, spesso, si auto-sabota proprio PERCHE’ percorre gli stessi sentieri.

Per questo ti aiuto io, che non sono nel tuo cervello ma fuori 🙂 

Affronterò 5 punti importanti che ti permetteranno di cambiare atteggiamento e strategia per raggiungere finalmente degli obiettivi migliori.

 

Punto 1. Anche se il peso che devi perdere è tantissimo, da qualche parte devi iniziare!

Facciamo finta che tu debba perdere 30 o 40 kg.

Sono parecchi.

L’idea di doverli perdere tutti e 30 o 40 é sicuramente molto impegnativa.

Una delle prime cose che probabilmente il tuo cervello ha fatto fino a questo momento è stata quella di pensare al modo più veloce possibile per perderli tutti e 30 o 40, e arrivare ad essere come tu ti vedi nella tua mente, quando TUTTI quei chili non ci saranno più. 

Problema.

Tutto quello che hai pensato in relazione a una soluzione definitiva e veloce ti ha portato a fare azioni estremiche e troppo rapide.

Molto probabilmente hai attraversato fasi nelle quali, con grande caparbietà, hai mangiato un sedano e un finocchio per giorni e giorni, recitando all’infinito mantra motivazionali tipo “Io ce la faccio!”, allenandoti due ore quotidianamente… per poi ritornare drasticamente a mangiare come un puma e a stare sul divano pensando con tristezza che nulla potrà mai cambiare.

Qualsiasi atteggiamento estremico comporta conseguenze estremiche.

Per poter sostenere comportamenti estremici e conseguenze estremiche bisogna avere una mente preparata e molto forte. E non è detto che, in ogni caso, si tratti della soluzione migliore, in particolare per te. 

Soluzione.

Focalizzati su obiettivi a breve e medio termine.

Ok, abbiamo la certezza che se devi perdere 30 o 40 kg questa non sarà l’estate in cui farai furore sulle spiagge, ma abbiamo anche le prove che gli atteggiamenti utilizzati sino a questo momento non sono stati produttivi.

Focalizzati sulla possibilità di perdere in maniera stabile progressiva il peso che ti porterà in prima istanza a depennare i primi 5 kg, poi i primi 10 kg, poi i primi 15, e così via.

Pesati ogni settimana, e assicurati che ogni settimana l’ago della bilancia indichi che hai perso almeno 500 grammi.

Datti scadenze mensili, e assicurati che per quelle scadenze il tuo peso sia sceso di almeno 2- 4 kg. Se devi perdere tantissimo peso, è facile che inizialmente il tuo corpo risponda più velocemente.

 

 

Punto 2. Scegli di muoverti quotidianamente, e di allenarti secondo i ritmi compatibili con la tua vita.

Seguo tantissime persone affette da obesità importante. La quasi totalità di loro è sedentaria,fa lavori molto sedentari, vive in una costante condizione di instabilità umorale, eventualmente associata a reale depressione di entità variabile.

Per queste ragioni, difficilmente una persona che ha un sovrappeso così importante è anche una persona con una vita attiva e con un’abitudine allo sport consolidata.

Problema.

Come dicevo sopra, se hai già provato strade repentine ed estremiche, è facile che tu abbia abbracciato modalità operative del tutto lontane dalle tue possibilità. Ad esempio, alzarsi al mattino all’alba per andare a correre tutti i giorni, oppure allenarsi in palestra due ore ogni giorno.

Soluzione.

Guarda quali sono le attività che ti attraggono di più, che ti mettono il sorriso al pensiero di fare qualcosa di nuovo.

In questa fase non è significativo che tu faccia la cosa perfetta e migliore, come del resto non lo è mai, ma è significativo che tu introduca una variante che rompa lo schema di passività e di ozio. Muoviti più che puoi: usa le scale, alzati in piedi ogni ora se stai molto al pc, parcheggia 500 m lontano dal posto di lavoro. POI, in AGGIUNTA a questo, scegli di fare un’attività allenante!

Che si tratti di un corso collettivo, di un percorso guidato da un tecnico che ti aiuta nelle tue scelte, che si tratti di camminata sportiva, associata all’ascolto della tua musica preferita, andrà bene per iniziare!

L’importante è che tenga conto di chi sei, cosa fai, come lo puoi fare a lungo termine.

 

Punto 3. Tieni traccia di ciò che fai!

Una delle principali ragioni per cui le persone che io chiamo “ricominciatori seriali” inizia e smette dopo circa due o tre settimane, risiede nel fatto che i loro obiettivi smisurati e idealizzati non vengono nemmeno messi a confronto con la realtà. La mancanza di valutazione e osservazione dei loro obiettivi crea danni immensi. Leggi QUESTO ARTICOLO e capirai ancora meglio cosa intendo:forse ti potrai riconoscere e ravvedere 🙂

Problema.

Tutte le altre volte, hai cominciato con un furore indomabile e non hai mai pensato di mettere nero su bianco quale fosse il TUO punto di partenza, magari perchè era doloroso pesarti e/o misurarti. Non ha pianificato l’organizzazione della tua settimana, del tuo mese, dei tuoi mesi. Pensavi soltanto all’obiettivo finale, irrealistico, che avevi in mente! 

Soluzione.

Scrivi, scrivi, scrivi!

In questi quasi 28 anni di lavoro, mi è diventato ben chiaro quanto, il 90% delle persone che mi contattano, sia completamente privo di organizzazione. È stato questo pensiero a guidarmi nella creazione di uno strumento speciale, Plan with brain, che permette anche la persona meno capace di strutturare le proprie giornate, le proprie settimane e i propri mesi, di avere un modo efficace per tenere traccia dei propri obiettivi dei propri progressi.

Nel caso di Plan with brain, si tratta di un agenda planner studiata apposta per sostenere il cambiamento. Puoi trovarne la descrizione – ed eventualmente acquistarla QUI.

Che tu vada a utilizzare questo strumento perfetto e potente, o che tu decida di usare semplicemente carta e penna, il tuo diario  non è determinante.

È determinante che tu stia facendo le cose giuste!

Che tu ti renda conto delle volte in cui sbagli e delle volte in cui raggiungi con successo risultato che volevi. Per fare questo DEVI tenere traccia delle tue scelte.

 

Punto 4. Scegli un obiettivo realistico: da te parte il viaggio, a te deve portare la meta.

Se continui a immaginarti tra 30 o 40 kg, con il fisico di Lara Croft o di Jean Claude Van Damme, forse stai trascurando un dettaglio significativo.

Chi sei tu?

Quali sono le tue caratteristiche genetiche e comportamentali?

Qual è l’ambiente con il quale ti confronti quotidianamente?

Quali sono le azioni concrete che puoi collocare nella tua vita, ogni giorno?

Sei in grado di fare ogni giorno, per sempre, le azioni che ora hai scelto di fare per cambiare? 

Problema.

Hai idealizzato in maniera totale e irraggiungibile l’immagine della persona che vuoi diventare.

Per questo, tutto ciò che fai sembra poco, e il confronto con quell’immagine ti schiaccia e mortifica.

Soluzione.

Riparti da te.

Guardati, amati già ora per quello che sei, accetta le caratteristiche umane e comportamentali che fanno di te un essere unico e irripetibile.

Pensa a chi quella persona può diventare, senza snaturarsi!

Scendi a compromessi con la tua idealizzazione e scoprirai che, mettere su un piedistallo l’immagine perfetta che secondo te andava raggiunta, è stata una forma di autosabotaggio potente che ti ha impedito di raggiungere risultati apprezzabili.

Decidi ora che amerai le tue imperfezioni, che ambirei al meglio di te, invece di voler diventare un eroe o un’eroina dei cartoni animati, svincolato dalla vita reale e dagli imprevisti che fanno parte della nostra esistenza.

 

Punto 5. Scegli fonti di ispirazione potenti e reali.

Questo punto è strettamente connesso al punto precedente.

Arriva il momento nel quale ti rendi conto che tante altre persone hanno problemi simili ai tuoi, ma che hanno trovato una strada diversa, concreta ed efficace, per affrontarli e risolverli.

Quelli devono essere i tuoi modelli!

Problema.

Siccome hai in testa Lara Croft and Jean Claude Van Damme, qualunque risultato tu raggiunga, indipendentemente dalla sua oggettiva entità, ti sembra sottodimensionato, inutile, non apprezzabile. Pensi che dipenda da te, che solo a te non possa succedere nulla di buono, che solo tu blablabla sia vittima di questa sfortuna, e perdi di vista il fatto che le tue fonti di ispirazione non hanno nulla in comune con te. Ma quelle fonti di ispirazione le hai scelte TU! 

Soluzione.

Cerca intorno a te modelli reali di persone in grande sovrappeso, che stanno facendo un percorso costruttivo, o che lo hanno completo, e che hanno ottenuto risultati significativi.  

Ce ne sono, ce ne sono tante. Io oggi te ne mostro 3. Ma potrei mostrartene 100! 

Lei è Valentina.

Valentina. 

È un dottore specializzato in medicina d’urgenza. Nel suo quotidiano salva vite!

Vive a stretto contatto con una soglia di stress che pochi di noi possono capire o anche solo immaginare. È arrivata da me un anno fa, abbiamo parlato in modo significativo del tipo di ritmo con cui intraprendere questo viaggio, e ora, senza alcuna sbavatura, abbiamo già abbattuto 24, dei 50 kg che ci separano dall’obiettivo! Vale è tenace e solare, consapevole, autoironica e generosa. Per questo pubblica spessissimo sulla mia bacheca di Facebook, alternando foto dei suoi workout con gattini e cagnolini che la assistono a immagini del dottor Nowzaradan che fa le mie veci e la perseguita. Con la sua spontaneità ed autenticità sa motivare tantissime persone che devono affrontare il suo stesso viaggio e spesso mi scrivono ragazze che, vedendo la sua forza, sono pronte a fare il loro percorso con me.

Lei è Erika.

Erika. 

È una mamma innamorata del suo bimbo, una donna forte e coraggiosa, animata da una grandissima luce e un potente senso della responsabilità.

Ha da poco trovato il grande amore e questo evento potente l’ha spinta al cambiamento.

Non è aiutata nel suo viaggio dal lavoro bellissimo lavoro che fa, ovvero occuparsi della creazione di gelati squisiti! Ma nonostante questo sta andando alla grande e le emozioni positive che sta provando rafforzano sempre più le sue intenzioni.

Abbiamo iniziato il nostro percorso a settembre, con grande determinazione e chiarezza, sostenuti da un evento meraviglioso che ha allietato la sua vita. Si è sposata con un uomo bellissimo e innamoratissimo, che l’ha accompagnata alla decisione di prendersi maggior cura di sé, per il bene della sua famiglia e per far uscire tutta la bellezza che lei stava imprigionando.

Sono già stati persi 24 kg anche in questo caso, e stiamo andando a tutta birra verso il nostro obiettivo!

Lui è Camillo.

Camillo. 

In questo caso, io non c’entro nulla con il suo successo!

Camillo è un manager straordinario ed un uomo che ha lottato una vita intera col sovrappeso, per poi decidere di applicare al suo benessere le capacità che lo avevano portato a raggiungere grandi risultati sul lavoro. La sua storia è bellissima e toccante, il modo in cui ribadisce costantemente quanto sia stato importante cambiare per essere un compagno e un papà migliore mi ha segnato il cuore, e sono stata onorata di scrivere la prefazione del suo libro, “My motivactions”.

Il libro di Camillo è in inglese, presto ci sarà anche in italiano, e lo qui acquistare QUI : parla della sua metamorfosi e raccoglie le testimonianze di altri individui che hanno fatto, autonomamente, un percorso simile al suo. Se vuoi seguire il blog di Camillo, troverai storie vere e motivanti a cui ispirarti e nelle quali riconoscerti.

Valentina, Erika e Camillo sono persone gentili e generose che stanno dando a te il loro coraggioso esempio, ti stanno fornendo dei modelli concreti a cui ispirarti, per dimostrarti che è possibile cambiare ed è possibile farlo anche quando il punto di partenza sembra essere più sfavorevole gli altri. Puoi imparare tanto da loro e da persone come loro!

Io ti lascio con un ultimo appello.

Ti prego, la prossima volta che leggerai da qualche parte di beveroni miracolosi, strumenti magici per liberarti in due mesi di un sovrappeso oggettivamente significativo, fermati.

Pensa a quante altre volte il tuo cervello si è lasciato abbindolare da queste pseudo soluzioni solo perché il tuo stato d’animo era pessimo.

Quindi, fai una cosa diversa!

Impegnati per cambiare il tuo stato d’animo, cambia canale, torna a leggere questo articolo, scrivimi, vai a cercare sulle pagine di Erika, Valentina e Camillo prove concrete da cui trarre forza.

Intorno a te è pieno di esempi reali a cui attingere per capire che le scorciatoie non esistono, come ho scritto il QUESTO ARTICOLO, e che l’unica strada possibile è quella di cambiare strategia e imparare finalmente che da qualche parte devi iniziare!

Forse non sarà l’estate 2018 quella del tuo trionfo, ma potrebbe esserlo quella del 2019, o del 2020.

Una cosa è certa. Il tuo trionfo è possibile!

 

Se ti senti pronta/o per cambiare,
e raggiungere l’equilibro psicofisico
che da sempre ricerchi,
rivolgiti a chi ha già ottenuto risultati concreti,
sia su di sè che su tantissime altre persone.
Io posso aiutarti.
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