“CONOSCO BENE LA TEORIA, MA VADO MALE SULLA PRATICA!”
7-kg-in-7 gg
Questo è il mantra che in questo momento dell’anno- più di altri- chi fa il mio lavoro sente ripetere dalle 2 alle 10 volte al giorno.
Mi sono presa la responsabilità di definirlo in modo chiaro e molto irriverente “IL minchiamantra“, dove “il”  va maiuscolo perchè rappresenta la quintessenza della miopia intellettuale.
Chi lo dice non solo ne è convinto, ma se ne fa forte e ne va fiero!
Sottolineo che, spesso, a dire queste cose sono persone con caratteristiche ottime:
– molto intelligenti
– di cultura medio alta
– di successo nel loro settore lavorativo.
Quindi non sto dando dei cretini a coloro che “conoscono bene la teoria, ma vanno male sulla pratica!”.
Sto dicendo che non stanno neanche lontanamente mettendo a fuoco il problema.
Tutto ciò che è fitness-salute-benessere ha un grosso handicap: interessa tutti gli esseri umani indistintamente, quindi tutti leggono/ricercano/chiedono/approfondiscono/comprano libri che riguardano questi argomenti.
A volte non c’è nemmeno la scelta di farlo: capita di essere involontari ricettori di informazioni. C’è la trasmissione tv che ospita il dietologo che ha miracolato Flavio Briatore, oppure c’è la trasmissione radio che parla di pilates dando in 3′  consigli efficaci a tutti gli ascoltatori, poi ci sono le riviste di gossip che con l’arrivo dell’estate pubblicano l’immancabile “dieta per perdere 7 kg in 7 giorni”.
 bacchetta-magica
Cos’è quindi che non funziona?
Se veramente riceviamo tutte queste informazioni portentose, perchè il 75% delle persone ogni anno ad aprile si ritrova a correre disperatamente verso un cambiamento  senza successo cerca e ricerca?
Se studiamo tutto quello che c’è da sapere tramite internet, tramite libri e tramite consigli di amici competentissimi che ci illuminano la strada, perchè la maggior parte di noi è e rimane nella stessa condizione?
Perchè solo chi sa VERAMENTE la teoria la applica.
Definiamo “sapere”. Sapere significa molte cose.
1-  Non si tratta di inanellare delle nozioni in modo enciclopedico ma avere poche e chiare, idee documentate. Le fonti delle vostre informazioni dovrebbero essere molto selezionate e seguire dei criteri:
– su internet scrive chiunque – persino io 😀 – per cui niente, NIENTE, di ciò che trovate su internet è di per sè autorevole. A renderlo autorevole è l’attendibilità di chi scrive, la provenienza delle fonti usate da chi scrive, l’attinenza all’ambito scientifico supportata da opinioni informate. Per capirci: ” mi piace, mi sta simpatico, quel tipo lì è figo, questa teoria mi esalta” non sono opinioni informate. Esistono mille punti di vista contrastanti, ma hanno valore se sono argomentati da ragioni non emotive.
2- Strettamente connesso con 1, è da tener presente che anche in libreria circolano testi senza alcun tipo di attendibilità, per cui il fatto che un libro sia pubblicato non significa nulla da un punto di vista del suo valore intrinseco.
3- Strettamente connesso con 1 e 2, ciò che può veramente aiutarvi a raccogliere informazioni di qualità con cui crearvi una VOSTRA conoscenza amatoriale è l’avere uno o più punti di riferimento dati da professionisti che VOI  stimate e che solo per questa comprovata ragione vi indirizzeranno su: siti di qualità, letture di qualità, ricerche di qualità.
4- Ultimo ma primo per importanza: sapere è mero nozionismo se non produce una INTERIORIZZAZIONE.
Facciamo un esempio crudele per capire cosa sia l’interiorizzazione e perchè la teoria non basta  .
Chi di voi è fumatore può leggersi tutto ciò che vuole sulla degenerazione che comporta fumare, può partecipare a convegni informativi e parlare con decine di oncologi e pneumologi, ma finchè quelle informazioni saranno solo nozioni fluttuanti il cervello non le vedrà. Ovvero: continuerà a pensare in modo non consapevole “…sì vabbeee, ma queste cose poi succedono alla percentuale xy delle persone, io di sicuro sono nella’altra fetta!”.
Come si fa a farle entrare?
Bisogna scegliere! Si sceglie di passare, appunto, dalla teoria alla pratica, PERCHE’  la teoria è talmente chiara e semplice a da indicare che il non applicarla vuol dire andare incontro allo stesso problema che tutti, tutti, ma proprio tutti gli esseri umani hanno.
Nel caso del fumo, fare la roulette russa con la vita, nel caso del dimagrimento/cambiamento/quellochevuoitu significa continuare una prassi che ha questo loop:
– mi disprezzo perchè sono “così”.
– mi lamento ed eventualmente cerco delle giustificazioni che esulino dalle mie responsabilità, tipo: ho il metabolismo lento, ho partorito da poco, viaggio tantissimo per lavoro e di certo non posso allenarmi, ho una vita che non ha nessun altro faccio e fatica solo io, mi hanno fatto il malocchio e ingrasso solo a immaginare un bombolone.
– il giorno che sono al top delle energie “decido che questa è la volta buona”.
– leggo il libro della dieta del momento e/o vado su You Tube a cercare programmi spaccaossa perchè, se inizio, inizio col botto.
– dopo una settimana di dieta da fame e allenamenti di 2 ore al giorno sono ko, mollo tutto e penso “NON CE LA POSSO FARE”.
FINE.
Fine solo fino al prossimo exploit, in cui il loop si ripeterà.
Come evitare questo loop e passare dalla teoria alla pratica in 5 azioni?
1- SCRIVETEVI TUTTE LE COSE CHE AVETE GIA’ FATTO IN QUESTI ANNI E CHE NON HANNO FUNZIONATO. Se non hanno funzionato non funzioneranno. No. NON funzioneranno! Ne avete le prove! Se ogni volta che ingrassate fate lo stesso iter per fare sport come dannati e stare a dieta in “quel” modo, non raccontatevi “Eh ma funziona! Tutte le volte che RE INGRASSO mi fa perdere subito peso!”. State dicendo che quei chili persi li riprendete sempre, quindi il metodo CiccioPasticcioTransformation  non funziona! NON! E’ ora di capirlo, svegliaaaa!!!

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2- prendete in seria considerazione il fatto che NON  avete le conoscenze giuste e che anche per questo non state ottenendo i risultati stabili che cercate.
3- cercate di acquisire conoscenze adeguate ama soprattutto adeguate a voi!!! Non sarà allenandovi come un professionista sportivo che otterrete i suoi risultati, per ennemila ragioni tra cui il fatto che avete una vita da non professionista e vi occupate di molto altro oltre allo sport.
4- fatevi aiutare da persone autorevoli per costruire e consolidare le vostre conoscenze. E’ molto imbarazzante dover gestire i dialoghi con persone che mi portano brandelli di realtà veramente sconcertanti:
– mio marito dice che secondo lui non sudo abbastanza quando mi alleno QUINDI  questo allenamento non va bene per me.
– ho letto su “L’angolo del ricamo” che camminando 1 ora al giorno si può eliminare la cellulite, QUINDI devo camminare.
– [tanto per capire quanto è diretta la fonte] mi ha detto  la mia parrucchiera che una ragazza amica di sua cugina,  facendo squat, ha avuto mal di schiena QUINDI io non voglio fare squat perché fa male.
Vado avanti? Volete che muoia di crepacuore o mi fermo?
Questo è un 30esimo delle corbellerie che mi vengono dette o scritte e a cui devo far fronte.
Scegliete CHI  è il vostro referente e state lì!
Rendete quella persona il vostro punto di riferimento per la fase di trasformazione che cercate da sempre. Stop ai consigli chiesti o non richiesti di gente che non si occupa di fitness e salute ma fa altro nella vita. Ricordate: non basta essere grandi sportivi – ciclisti, runners, crossfitters, body buildiers, ginnasti, nuotatori ecc…- per essere anche fonti autorevoli. Avere esperienza come atleti non comporta necessariamente competenza scientifica. Per cui, ripeto: lasciate i consigli spiccioli da parte.
5- agite. Tocca a voi!!! Se avete fatto i compiti dal punto 1 al punto 4 manca solo la scelta di avere una vita migliore. Le scelte non sono parole, ma azioni.
Dal latino: de-cidere, da ‘caedere’, che significa ‘ tagliar via’.
Solo tagliando via azioni inutili e svantaggiose potrete compierne altre, e arrivare finalmente a dire: “PRATICO BENE, PERCHE’ CONOSCO LA TEORIA GIUSTA!”.
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