Nel primo articolo di questa trilogia, QUESTO, ho parlato di cosa sia esattamente l’autostima e di quali siano le sue origini profonde.

Ora è il momento di passare in rassegna i comportamenti che mettiamo in atto spontaneamente quando la nostra autostima è bassa. Il nostro cervello è brillante, trova da solo strade immediate per appagare i suoi bisogni. Questo però non implica che ci spinga a compiere le azioni che sono migliori, per noi, a lungo termine.

 

Ciò che fai spontaneamente, non è detto che sia anche utile!

Siamo arrivati ad un punto importante. Quello che chiamerò il “paradosso dell’autostima”. Si chiama auto-stima. Dal greco, “autos” che significa “(senso) del sè”. Eppure, per compensare la mancanza, il nostro cervello ci dirotta verso comportamenti che cercano l’approvazione degli altri.

Posso farti centinaia di esempi, e c’è la possibilità che tu ti possa rispecchiare in molti di essi!

  • Una moglie abbandonata dal marito, che si innamora di una donna più bella e più giovane, può diventare una seduttrice seriale, e cercare mille conferme del suo fascino in tutti gli uomini che incontra.
  • Una persona timida ed emarginata, può diventare eccessivamente accondiscendente nei riguardi degli altri, per cercare accettazione e integrazione.
  • Una persona ossessionata dalla propria inadeguatezza culturale può diventare collezionista di diplomi, di specializzazioni, di lauree, senza che questo porti realmente delle conseguenze operative sul piano del lavoro e sul piano finanziario.
  • Una persona che ha vissuto infanzia e adolescenza con la “sindrome del brutto anatroccolo” può diventare vittima di un narcisismo compulsivo, dirottare tutte le sue energie sulla cura dell’estetica e sentire il bisogno sfrenato dell’approvazione degli altri.
  • Una persona che ha passato la propria infanzia a sentirsi sminuita dai familiari può passare poi la sua vita ad essere “la prima della classe”, per smentire il senso di nullità installato da genitori con standard troppo alti.

Cercare approvazione è una richiesta d’amore che porta sofferenza.

 

Perché i tuoi comportamenti sono paradossali?

Avrai sicuramente notato che, tutti i comportamenti che ho descritto sopra, hanno in comune qualcosa. Sono comportamenti rivolti verso l’esterno. L’obiettivo di tutti questi comportamenti è ricevere l’approvazione delle persone a cui sono diretti o che coinvolgono. Adesso ti riporto al paradosso dell’autostima di cui ti parlavo. L’autostima è qualcosa che appartiene a noi, che si trova al nostro interno. Può risultare veramente terapeutico o può essere invece una trappola mortale, cercare di curarla riempiendoci dell’approvazione altrui?

L’autostima derivante dal consenso degli altri ha un enorme tallone d’Achille.

Innanzitutto, dipende dall’esito di una comunicazione di cui tu costituisci solo il 50%. Ad esempio, una foto in cui tu ti vedi e ti senti al top della tua forma fisica per qualcun altro può essere orribile, semplicemente brutta, banale o mediocre. Affidare a qualcun altro la percezione del tuo valore è sempre una scommessa.

La visione parziale delle cose non permette di dare una spiegazione realistica a comportamenti che feriscono la nostra autostima.

 

Io mi spingo un po’ oltre, e oso dire che talvolta è una roulette russa. Conosco migliaia di persone che hanno passato la loro vita alla ricerca dell’approvazione degli altri, e hanno terminato la loro vita infelici, svuotati, convinti di non valere nulla, perché non hanno mai realmente colmato il vuoto interiore che li sopraffaceva. Soprattutto, non hanno mai ascoltato cosa per loro aveva valore e si sono ritrovati ad alimentare con le loro azioni la già bassa autostima che avevano.

E quindi? Come si fa? Si possono fare un sacco di cose, un sacco di cose che hanno a che vedere con te, e con nessun altro.

Ne parlerò nell’ultimo articolo di questa trilogia. Ora hai già parecchie nozioni su cui riflettere, e questa riflessione ti permetterà di arrivare alla lettura conclusiva con animo e mente pronti ad accogliere.

 

Se la tua autostima è bassa, puoi cambiarla
e raggiungere l’equilibro psicofisico
che da sempre ricerchi!
Rivolgiti a chi ha già ottenuto risultati concreti,
sia su di sè che su tantissime altre persone.
Io posso aiutarti.
Contattami compilando il form qui sotto!
oppure scrivi a
giovannaventura@giovannaventura.com
PER TE SUL MIO BLOG:

Se hai trovato interessante questo articolo, condividilo subito! Nella sezione Allenamento, troverai altre informazioni con cui arricchire le tue conoscenze!

Se senti che è arrivato anche il momento per cambiare, nella sezione Motivazione potrai trovare altre letture interessanti 😉

Se vuoi iniziare a muoverti, anche senza una palestra o attrezzi a tua disposizione, dai un’occhiata alla sezioni No excuses workouts!

Infine, se vuoi idee per un’alimentazione ricca e appagante, che diventi parte di uno stile di vita sostenibile, dai un’occhiata a G(i)usto Con Gusto 😉

SEI MAMMA? GUARDA IL MIO SITO DEDICATO AL MONDO DELLA MATERNITÀ, fitmominaction.com:

Fitmominaction è un programma di allenamento e crescita personale, è la tua chiave per diventare la donna e la mamma che vuoi essere.

 

CERCAMI SU FACEBOOK E INSTAGRAM:

 ‪#‎fitmom‬ ‪#‎fitmominaction‬ ‪#‎beyourbestforgettherest‬ ‪#‎trainwithbrain‬ #yesyoucan

 

TI È PIACIUTO QUESTO ARTICOLO? CONDIVIDILO SUBITO!